La gara d’appalto della discordia e l’autogol da esordiente

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Clamoroso autogol di Fabio Ruvolo, fratello del sindaco di Caltanissetta, sulla vicenda dell’appalto per il servizio del centro diurno per i malati di Alzheimer. In una intervista rilasciata oggi il legale rappresentante della Coop Etnos, intervenendo in seguito all’annullamento della stessa gara in autotutela da parte del dirigente al ramo del Comune di Caltanissetta, in seguito all’incalzante attacco di Caltanissetta Protagonista, ha dichiarato che “la Coop. Etnos è stata socia del Consorzio Solco fino al 31 dicembre 2016”. Toti Petrantoni, consigliere di Caltanissetta Protagonista, infatti, in una sua nota aveva fatto rilevare, carte alla mano, che la coop Etnos aveva partecipato alla gara singolarmente (vincendola poi con l’1% di ribasso ndr) ma era stata anche invitata attraverso lo stesso Consorzio Solco di cui era socia. Guarda caso per un motivo inopinabile legato ad una mail non pervenuta lo stesso Consorzio non ha potuto presentare l’offerta. E solo da due giorni si sa (in seguito alle motivazioni che hanno annullato la gara) che lo stesso Consorzio Solco ha richiesto la riammissione.
A norma di legge, all’atto della presentazione dell’offerta la Coop. Etnos non poteva partecipare alla gara essendo a conoscenza dell’invito rivolto anche al Consorzio al quale la stessa Etnos aderiva. In pratica si erano create le condizioni per partecipare all’affidamento con due soggetti.
La pressante azione del centrodestra trascinato da Caltanissetta Protagonista sulla vicenda, che ha sempre posto l’attacco sul piano delle responsabilità del Sindaco, prima di tutto sul piano etico, lasciava presagire, come poi è successo, una raccolta di informazioni dettagliata. Ma  che il fratello del sindaco “autodenunciasse” con naturalezza le sue responsabilità nessuno avrebbe mai potuto immaginarlo.
Di questo e altro vorranno spiegazioni dal  Sindaco, i consiglieri che si apprestano a chiedere un Consiglio Comunale straordinario. Dato il coinvolgimento diretto da parte del primo cittadino e non soltanto per l’ormai acclarata e non più smentita violazione del codice etico (è per esempio sua la scelta del dirigente responsabile del procedimento), resta da vedere quale posizione assumeranno i partiti che sostengono l’attuale Amministrazione. Non pare che tiri una bella aria a Palazzo del Carmine.

Guarda l’intervista

 

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