Gela, licenziato tenta di darsi fuoco in Comune: il sindaco lo ferma

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GELA – Un netturbino di Gela, Sandro Italiano, 48 anni compiuti proprio oggi, licenziato dalla ditta Tekra, che cura il servizio di smaltimento di rifiuti, si e’ cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco dopo essere salito sulla pensilina al primo piano del palazzo di citta’. Chiedeva al sindaco Domenico messinese di riceverlo e di aiutarlo a riottenere il suo posto di lavoro. E’ stato lo stesso sindaco a convincerlo a desistere da quella sua protesta e ad affrontare insieme il suo problema. Italiano, padre di due figli, e’ stato licenziato con altri 39 colleghi alla scadenza di un contratto di lavoro, quando invece si pensava che la ditte li assumesse a tempo determinato. Mentre gli altri, attraverso azioni legali e sindacali hanno ottenuto la restituzione del posto di lavoro, lui che sarebbe stato “consigliato male”, e’ rimasto fuori. Il sindaco si e’ impegnato ad incontrare i dirigenti della Tekra per verificare le possibilita’ di farlo riassumere.