Caltanissetta, migranti all’ex oratorio: sindaco con delegazione di cittadini dal Prefetto. Ruvolo: “Struttura non idonea”

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CALTANISSETTA – Il sindaco Giovanni Ruvolo ha accompagnato una delegazione di mamme in prefettura per discutere dell’insediamento di un centro per migranti in via Borremans, nell’ex oratorio dove attualmente ha sede “l’Oasi della cultura” e si svolgono diverse attività artistiche (teatrali, musicali, canore, etc), sportive (pattinaggio e bike park) e sociali (d’estate c’è pure un asilo nido che ospita circa 120 bambini e che d’estate viene organizzato un grest che accoglie diverse decine di ragazzini).

Il Prefetto, Maria Teresa Cucinotta ha dichiarato: “Non è assolutamente certo che la cooperativa “Versoprobo” di Francesco Polidoro si aggiudicherà la gara per accogliere i migranti che ci sono a Caltanissetta: l’appalto infatti è in itinere e non sono state neanche aperte le buste con le indicazioni tecniche. E’ chiaro che nessuno vuole turbare il buon rapporto che c’è sempre stato tra la comunità nissena e gli extracomunitari che arrivano nel capoluogo nisseno perché richiedenti asilo. La struttura destinata ad ospitare gli extracomunitari deve avere per motivi logistici ed organizzativi delle caratteristiche essenziali, la prima delle quali è la assenza di contiguità tra i richiedenti asilo ed altre attività, e poi non possono esserci spazi e aree comuni che possano essere condivise con altri utilizzatori di immobili vicini”.

E’ stato poi precisato che gli extracomunitari interessati alla gara di appalto sono 120 e non 230.

Il primo cittadino Giovanni Ruvolo ha così commentato l’incontro: ” Nel rispetto di una gara ancora in corso, e nonostante tale attività non è di competenza comunale, ho ancora una volta espresso il mio parere di grande perplessità circa l’idoneità di quella struttura attualmente utilizzata ampiamente per diverse attività di tipo ludico, educativo e formativo, rappresentando un luogo importante per la funzione aggregativa per la nostra città. Ho molto apprezzato l’attenzione ed il rispetto verso le posizioni rappresentate da parte di S.E. il Prefetto che ha sempre avuto una grande sensibilità verso le tante problematiche dei cittadini.
Nei prossimi giorni scriverò al ministro Minniti per chiedere un incontro per rappresentare la necessità di sostenere l’impegno a ridurre il numero di migranti da assegnare alla nostra città che da anni sostiene una forte attività di accoglienza. Sono profondamente convinto che l’Italia debba continuare ad accogliere le tante persone che in questa emergenza umanitaria fuggono dalla guerra, dalla violenza e dalla estrema povertà, sostenendo viaggi disumani e rischiosissimi, pur di avere una chance di vita dignitosa. È un dovere morale ed un grande senso di civiltà e solidarietà. Ma è pure necessaria una equa distribuzione dell’accoglienza su tutto il territorio nazionale affinché il peso possa essere sostenibile. Inoltre mi aspetto un riconoscimento per i miei concittadini per la grande capacità di accoglienza dimostrata, che solo un popolo come il nostro poteva garantire. Abbiamo nel nostro DNA e nella nostra storia la traccia di chi conosce l’esperienza della migrazione e non potremo mai girarci dall’altra parte, come alcune città italiane e paesi europei si ostinano a fare”.

5 Commenti

  1. Ma questo Signor Francesco Polidoro in qualità di responsabile della cooperativa “Versoprobo” interessato solamente al Dio DENARO, se ne fotte se la città messa già in ginocchio da quando hanno aperto questo benedetto centro di accoglienza, vorrebbe ulteriormente dare il colpo di grazia alla già martoriata città. Ti manderei in questi paesi africani a gestire la tua cooperativa.
    In quanto al caro Sindaco Rufolo, pardon Ruvolo lo inviterei a dimettersi, a tornare a fare quello che facevi prima, sarai certamente ricordato come il peggior sindaco della storia di Caltanissetta, ti dovresti VERGOGNARE!!! Non hai fatto nulla di buono!!!

  2. Caltanissetta è irriconoscibile. Centro storico abbandonato da commercianti e abitanti. Spaccio e prostituzioni alla vista di tutti, all’interno delle ville comunali una volta punto di ritrovo per anziani e bambini. Per carità, nulla contro gli immigrati, ma quando finiscono le sedie e quei pochi posti in piedi si chiudono le porte. Chi si assume l’onere e la pretesa di amministrare la res pubblica deve aprire gli occhi in tempo. La città, ma anche la sicilia intera, è al limite. Di questo passo, quel poco che ci rimane come identità locale, come ad esempio la ormai prossima SETTIMANA SANTA, verrà abolita perché potrebbe dare fastidio alla comunità musulmana di Caltanissetta.

  3. Da morire dalle risate……dopo che la città è stata sconsideratamente invasa, dopo che il centro è un ghetto , dopo spaccio. Prostituzione, violenze, stupri, etc, etc, ancora parla di sensibilità mostrata e ancora peggio chiede un incontro con Minniti per chiedere la riduzione, come se non sapesse che può solo chiedere un rallentamento sull’incremento dei migranti.
    Vuoi davvero la riduzione? Chiedi al Ministro di chiudere immediatamente il CIE o il CARA o come cavolo si chiama; di a S.E. Il Prefetto di annullare immediatamente la gara in corso. Se non ti ascoltano, come probabile, incatenati , sali sull’antenna di S. Annna, insomma fai il Sindaco e ferma davvero tutto quest perchè abbiamo già dato.
    Questo perchè forse non sai che sappiamo come funziona. E cioè:
    Una volta fatta la domanda per l’ottenimento dello status di profugo e ottenuto lo status o in caso di negazione dello status, i migranti escono dalla….chiamiamola “prima accoglienza ” e vengono al Comune a chiedere la Residenza che Tu sei obbligato a dare. Da qui inizia la ghettizzazione del centro storico dove i cittadini speculano sulle disgrazie e offrono catapecchie in affitto a questi disperati che da quel momento avendo la residenza nel nostro comune hanno diritto di accedere ai “servizi” del comune, oltre ad avviare le attività note: spaccio, prostituzione, etc etc.
    Quindi prendi per il culo ad altri, nel senso che la riduzione non ferma questo circolo vizioso messo in atto dalla Alfano & C. S.p.A.
    Quello che ferma questo circolo vizioso è la chiusura dei centri. La si si ferma l’afflusso. Semmai vai da Minniti e portagli una lista dei comuni che non accolgono e di al Ministro di aprire la nuovi centri. La stessa lista , a livello provinciale, portale al Prefetto che molto sensibilmente, chiamerà quei sindaci e li inviterà ad accogliere.
    Insomma usciamo da tutti i programmi di accoglienza e concentriamoci a cercare di integrare chi ormai è qua! Sarà dura, ma almeno, cosi facendo, avremo un numero certo sul quale ragionare per dare aiuto concreto.

  4. E’ possibile sapere l’esatta stima numerica di quanti extracomunitari sono presenti a Caltanissetta tra CAS, Residenti , Centro di Accoglienza Pian Del Lago e CIE?…Intendo dati certi e ufficiali.

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