Oriana Mannella (UDC): “Leto srl, per Caltanissetta un’altra occasione persa”

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Oriana Mannella
Oriana Mannella

CALTANISSETTA – Oriana Mannella, consigliere comunale di maggioranza in forza all’UDC, denuncia una vicenda negativa, che colpisce il già povero settore imprenditoriale del capoluogo nisseno; di seguito la nota stampa integrale.

Sembra un paradosso ma ancora una volta dobbiamo fare i conti con le contraddizioni della nostra cittadina dove nel silenzio più assoluto prendiamo atto che una parte sana e produttiva della nostra imprenditoria  per potere espandersi e crescere economicamente e strutturalmente è costretta ad emigrare anche se, nel caso che pongo alla Vostra attenzione, solo di pochi chilometri. Da qualche giorno la Leto srl , proprietaria di un Centro di distribuzione per la Sicilia di un marchio leader nazionale nel settore dei prodotti per l’igiene personale e per la casa, ha trasferito la propria sede operativa da Caltanissetta a Pietraperzia dove è ora in attività una struttura di 12.000 metriquadri coperti a cui entro l’anno se ne aggiungeranno altri 11.000. 

20160520_173128Partecipando all’inaugurazione di questa splendida realtà, che mostra esteticamente la valenza di un progetto commerciale ambizioso e in continua crescita e che è stata realizzata senza attingere a contribuzioni pubbliche, mi è salito un magone per come ancora una volta Caltanissetta si sia lasciata sfuggire un’altra grossa occasione per potere dare ai propri figli la possibilità di dare il meglio di se”.

E’ bene precisare che la mancata realizzazione nella nostra città di quest’opera ha origini lontane alcuni anni fa e che partono da due presupposti negati:

  1. La mancata programmazione di aree dove potere realizzare strutture idonee all’insediamento di iniziative della medio-grande distribuzione commerciale, in quanto, per fare un esempio, le allora ASI hanno più puntato sul settore industriale non avendo la lungimiranza di capire che dal punto di vista logistico Caltanissetta aveva più la vocazione a diventare un polo commerciale (con tra l’altro maggiori prospettive dal punto di vista occupazionale);
  2. E la scarsa lungimiranza delle varie amministrazioni che si sono succedute le quali non si sono attivate per ovviare a questa mancanza andando a creare delle corsie preferenziali per agevolare e incentivare chi, locale e non, aveva la possibilità e voglia di investire in città.

E così, dopo che un’altra grande Società nissena, operante nella grande distribuzione alimentare, è dovuta “emigrare” anni fa a Sommatino per trovare gli spazi che cercava, anche Salvatore Leto e la sua splendida squadra, che ha nei vari componenti della famiglia un gruppo vincente, ha investito le proprie risorse in un piccolo comune della vicina Enna (Pietraperzia) dove sta contribuendo con la propria presenza a migliorare l’appeal socio-economico di quella lungimirante amministrazione con un’azione che non si limita al semplice svolgimento della propria attività (che grazie alla continua crescita fa prevedere anche ottime prospettive future dal punto di vista occupazionale e per l’indotto)  ma diventa anche inevitabile volano per la crescita culturale dell’intera collettività a cui ha dato un ulteriore segnale di presenza, quasi scontato contributo per l’accoglienza ricevuta.

E mentre a Caltanissetta una parte della popolazione continua a lamentarsi e piangere sul latte versato e un’altra dispensa sogni e ci racconta favole, altrove – superando percorsi burocratici non semplici – fanno diventare realtà i progetti che dalle nostre parti erano ritenuti impossibili.

Oriana C. Mannella

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8 Commenti

  1. La decisione di Leto di “emigrare” a Piatraperzia è avvenuta almeno 5 anni addietro……..ha realizzato un manufatto che non realizza in 24 ore!!!!!
    Ovviamente quando avvenuto è colpa dell’amministrazione Ruvolo …………….come del resto il problema della fame del mondo, del surriscaldamento del Pianeta e dell’esodo degli immigrati!!
    Sarebbe comunque interessante chiedere a Leto le vere cause di questa “Emigrazione”.
    Qui tutti a fare processi politici e parlare di occasioni perse.
    Magari a Leto ci piaciva u castello di Pietraperzia, oppure è devotu do Signuri di li Fasci, oppure paga di meno di Tasse……ma che ne sappiamo noi?????
    Tutti giudici di Tribunali Falliti!!!!

  2. Almeno lei al il coraggio di esporre .noi nisseni invece sappiamo solo criticare,l’ignoranza regna sovrana mi vergogno di essere nissena.

  3. Oltre qualche pensionato a caltanissetta non rimarra’ piu’ nessuno. Complimenti al sistema!!!!!

  4. Mischina ci vinni il magone!! Ma vedi questa ragazza come ha a cuore le sorti degli imprenditori di Caltanissetta!!! Da fiera oppositrice di questa Amministrazione ora ci aspettiamo sfracelli, come dopo ogni sua interrogazione…. Ma unni? Ma quannu???

  5. Arri!!!! Ma qualcuno, magari per pura pietà cristiana, può spiegare alla consigliera che fa parte della maggioranza nonché dei partiti che hanno provocato e continuano a provocare questo sfascio!!!

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