Caltanissetta. Picchia la moglie e la manda in ospedale: Polizia arresta un uomo

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Calogero Troisi, l'arrestato
Calogero Troisi, l’arrestato

CALTANISSETTA – Scene di ordinaria violenza fra le mura di un appartamento del centro storico di Caltanissetta. Ma stavolta la donna reagisce e dà l’allarme alla Polizia che arresta il marito manesco. Si tratta di Calogero Troisi, 56 anni di Caltanissetta, che ha precedenti per per maltrattamenti in famiglia, violenza carnale, rapina, lesioni personali, porto abusivo e detenzione di armi, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minacce. I poliziotti della sezione Volanti, martedì pomeriggio, sono intervenuti in via Gramsci – nel quartiere Santa Lucia – dopo che al 113 era arrivata la telefonata che segnalava urla provenire da un condominio.

I poliziotti udivano effettivamente urla di una voce maschile provenire da un appartamento del primo piano; raggiunto il pianerottolo una donna in forte stato di agitazione ha aperto la porta riferendo di essere stata aggredita con calci e pugni dal proprio marito. All’interno dell’abitazione l’uomo, che usciva dalla camera da letto, continuava a minacciare la moglie accusandola di aver chiamato la Polizia e che per questo le avrebbe fatto fare una brutta fine. Troisi si è anche scagliato contro gli agenti con insulti e minacce, rifiutandosi di fornire le proprie generalità.

La donna è stata soccorsa e condotta al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia dove le sono state diagnosticate lesioni guaribili in 10 giorni. Calogero Trois, invece, è stato portato in Questura e su disposizione della Procura tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e indagato per il reato di rifiuto di fornire le proprie generalità. Secondo quanto denunciato dalla donna agli investigatori, da tempo subirebbe violenze fisiche e psicologiche da parte del marito. Violenze psicologiche, che a dire della donna, sarebbero compiute dal marito anche nei confronti delle due figlie.

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2 Commenti

  1. I precedenti: 1) maltrattamenti in famiglia, 2) violenza carnale, 3) rapina, 4) lesioni personali, 5)porto abusivo e detenzione di armi,6) oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, 7) minacce.
    Letti i precedenti di quest’essere, l’unico commento deve tradursi in una domanda:
    Ma che ci faceva libero?
    La risposta è sempre la stessa e cioè che nella nostra Italietta da quattro soldi delinquere è il mestiere più sicuro al mondo, non ti succederà mai nulla con la giustizia e se dovesse succedere è solo un fatto formale , ma nella sostanza sei sempre libero di fare quel cazzo che ti pare; e questo concetto lo hanno chiaro tutti i delinquenti del mondo che non vedono l’ora di venire nell’ Italietta a “lavorare” .

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