Mercati in rialzo, ma i broker invocano prudenza

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brokerUna giornata positiva, quella appena conclusa sui mercati finanziari. Le principali piazze europee hanno chiuso in territorio positivo e, in particolare, segnaliamo l’ottima performance di Piazza Affari che fa segnare un rialzo dell’1%. Il tutto in attesa delle parole di Draghi che dovrà far sapere se intende intervenire per dare sostegno all’economia, oppure deludere i mercati per la seconda volta di fila.

Le indiscrezioni parlano di un probabile taglio dei tassi, un’ipotesi che sarebbe ben vista sui mercati finanziari e che darebbe spazio, probabilmente, ad ulteriori rialzi. Secondo alcuni dei migliori broker online sarebbe proprio questa la strada che il board della Bce vorrebbe percorrere.

Altre voci parlano, invece, di un possibile incremento del quantitative easing introdotto circa un anno fa ma, su questo, gli interrogativi sono moltissimi. Per prima cosa non sono chiari ancora i benefici avuti fino ad oggi con oltre 60 miliardi di titoli acquistati ogni mese dalla Banca Centrale Europea. Inoltre vi è il rischio che un’eccessiva immissione di liquidità possa provocare un effetto contrario a quanto voluto.

Proprio su questo punto, infatti, i broker e gli analisti del settore sono decisamente più cauti anche per via del difficile contesto internazionale con cui bisogna fare i conti. Il prezzo del greggio continua ad essere estremamente basso e la Cina continua a creare preoccupazione per la brusca frenata della sua economia.

Il tutto per non parlare dei paesi emergenti. Quelle che si credevano essere le nuove realtà economiche del futuro stanno vivendo una crisi durissima. Un paese su tutti, il Brasile, al centro di scandali e accuse di corruzione, passato da un’economia in grande spolvero ad un pesante e doloroso passo indietro.

Il tutto, ovviamente, non può che ripercuotersi anche sull’economia del vecchio continente e, in particolare, quella italiana. Oltre a fare i conti con una domanda interna ai minimi storici le nostre aziende vedono diminuire, anche, le proprie esportazioni. Secondo gli analisti dei principali broker online il problema sta passando dal mondo della finanza a quello dell’economia reale.

E proprio i broker sono quelli che hanno maggiormente il polso della situazione potendo verificare i dati relativi agli scambi finanziari. Quello che bisogna capire è se gli attuali valori di mercato sono correlati all’economia o se dovremmo assistere ad una nuova crisi stile 2008. Una crisi che, a detta proprio di molti broker, potrebbe essere decisamente più pesante per via delle nuove problematiche che si sono materializzate.

Nel 2008, infatti, non avevamo tassi di interesse così bassi, l’economia cinese godeva di ottima salute così come quella dei paesi emergenti, pronti ad assorbire parte del calo della domanda di Usa ed Europa. Un monito da non sottovalutare.

 

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