Caltanissetta, assemblea del personale della Provincia

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un momento dell'assembleaCALTANISSETTA – Azioni di protesta del personale già a partire da giovedì prossimo con sit-in dinanzi le Prefetture da effettuarsi contemporaneamente in tutte e nove le ex Province dell’isola, e una serie di incontri coi vertici politici regionali, coi capigruppo all’Ars e con le deputazioni nazionali e regionali per tornare a confrontarsi sul futuro di tali enti. Queste, in sintesi, le proposte scaturite dall’assemblea tenuta dai dipendenti provinciali di Caltanissetta, assemblea che in contemporanea si svolgeva anche nelle altre Province siciliane per come stabilito giorni fa dal coordinamento regionale delle rispettive Rsu costituitosi proprio a Caltanissetta e che opererà in stretto contatto e a supporto delle segreterie sindacali regionali.

   L’assemblea ha ribadito le preoccupazioni del personale per il proprio futuro operativo dopo la recente bocciatura all’Ars del ddl che affidava nuove competenze ai liberi consorzi comunali: un forte segnale politico – s’è detto – che s’è inteso dare al governatore Crocetta, al di là dell’effettivo articolato del testo. Per cui, in attesa di conoscere se la norma dovrà essere completamente riscritta o se si potrà ripartire dal predetto testo, il personale scende in agitazione, prevedendo al contempo una serie di incontri, per come ribadito in assemblea da Gianfranco Di Maria della segreteria Cisl Fp.

   Un primo incontro dovrà essere con Crocetta e in questo è stato chiesto l’intervento del segretario generale dell’ente Caterina Moricca che si è resa disponibile a farsi portavoce presso l’attuale commissario straordinario Barresi per concertare tale incontro. Altri incontri saranno programmati con la deputazione nazionale e regionale, mentre le organizzazioni sindacali entro il mese si confronteranno con la prima commissione Affari istituzionali dell’Ars che dovrà rielaborare il nuovo ddl. Nel frattempo, come detto, l’agitazione del personale si concretizzerà in sit-in contemporanei nelle ex Province dell’isola.

   Di Maria ha anche ribadito come sarebbe deprecabile il recepimento in toto (auspicato, invece, da alcuni deputati regionali) della legge Delrio che porterebbe al taglio della spesa del 50 per cento per il personale, così come ha ricordato come la legge di stabilità statale preveda il prelievo forzoso di fondi dalle ex Province, prelievo che per Caltanissetta è quantificato in sei milioni di euro per il 2015: col paradosso che l’ente nisseno continua ad essere creditore verso lo Stato di oltre 40 milioni.

   Il segretario generale Moricca, intervenuta all’assemblea unitamente ai dirigenti dell’ente, dopo aver plaudito alla nascita del coordinamento regionale Rsu, ha ricordato come nonostante i tagli l’ente rimanga impegnato a garantire i servizi, mentre il dirigente del settore finanziario Alberto Nicolosi ha fornito i numeri di tali tagli, che per tutte e nove le ex Province siciliane ammontano per il 2015 a ben cento milioni di euro: cosicché – ha aggiunto – qualunque riforma metterà in atto la Regione (che a sua volta ha subìto pesanti tagli dallo Stato) potrà attuarla solo se troverà le necessarie risorse finanziarie.