Delia, consiglio comunale proficuo: riduzioni e agevolazioni su Tari, Tasi e Imu

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tasse_650x250DELIA –  Consiglio comunale di grande importanza martedì sera a Delia soprattutto per i cittadini che hanno ricevuto dall’amministrazione comunale riduzioni sensibili e agevolazioni su Tari, Tasi e Imu.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’abbattimento del Piano Economico Finanziario sui rifiuti. Nel 2013 il peso economico del piano era di 652.000 euro ma, grazie alla gestione del servizio in house, voluta fortemente dall’Amministrazione, quest’anno si è registrato un abbattimento di 234.000 euro che si ripercuoterà positivamente sulle tasche dei cittadini.
Mentre con la Tarsu il servizio rifiuti veniva pagato per l’80% dai cittadini e per il restante 20% dal Comune, adesso la Tari pagata dai cittadini copre il 100% del servizio ma, nonostante questo, le tasse si abbassano. Intatta la tariffa per le abitazioni con tre occupanti, le abitazioni con uno o due abitanti e le abitazioni di proprietà degli “stagionali”, che cioè vivono altrove, subiscono un terzo di riduzione. Stesso discorso per i fabbricati rurali ad uso abitativo. Grande mano anche e soprattutto per i proprietari di fabbricati, capannoni artigianali, industriali, agricoli e commerciali che risparmieranno ben il 50%. Volgendo particolare attenzione alle attività commerciali, l’amministrazione Bancheri è venuta incontro alle esigenze di bar, ristoranti, trattorie e pizzerie, di cui è ricco il paese. Per loro, infatti, nonostante fossero applicate le tariffe ministeriali base, la Tari risultava troppo alta e così Gianfilippo Bancheri e il suo team hanno deciso di ridurre la tassa del 50 % esentandoli anche dal pagamento della Tasi. Ma non è tutto, infatti le attività che producono rifiuti speciali, e cioè autocarrozzerie, autofficine, gommisti, elettrauto e via dicendo, riceveranno una riduzione del 60% della Tari dopo aver presentato la convenzione con le ditte di smaltimento.
Passiamo all’Imu che, va ricordato, non si paga sulla prima casa. Le variazioni, quindi, interessano la seconda abitazione con il canone che passa dal 10 per mille al 9,5. Per quanto riguarda la prima casa, ha spiegato il sindaco Gianfilippo Bancheri, “è stata tolta anche la Mini Imu che era stata introdotta dalla precedente amministrazione e abbiamo ascoltato le richieste di tanti cittadini per cui abbiamo deciso che le case concesse in comodato d’uso gratuito o oneroso dai genitori ai figli o viceversa, previa registrazione, saranno esentati dall’Imu”.
Infine la Tasi, istituita per legge per coprire i servizi indivisibili e cioè strade, illuminazione pubblica e verde pubblico. “Questi servizi – ha spiegato Bancheri – vengono coperti dai cittadini solo per il 60,57% perché abbiamo deciso di mettere l’aliquota minima e cioè all’1 per mille mentre tanti Comuni la stanno aumentando al 2 per mille”. E non solo, perché anche in questo caso abitazioni stagionali, rurali, con uno o due occupanti, capannoni artigianali, industriali, commerciali e agricoli godranno di una riduzione della tassa pari a un terzo del precedente importo. Mentre bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, come detto prima, sono esentati.
Va detto che il consiglio comunale, presieduto da Toni Di Caro, ha approvato queste variazioni all’unanimità mostrandosi unito e compatto in una riunione centrale per il bene dei cittadini e Bancheri, a margine della seduta, ha voluto ringraziare tutti per la “maturità e lo spirito di collaborazione che ha dimostrato questo consiglio facendo in modo che venissero raggiunti questi risultati”.
Con grande orgoglio e soddisfazione lo stesso Bancheri fa presente che “Era da molti anni che a Delia non si abbassavano le tasse e la mia amministrazione, ad un solo anno dal suo insediamento, è riuscita ad abbassare la pressione fiscale sui cittadini mantenendo quella che era stata una nostra promessa elettorale. Credo che abbiamo dimostrato serietà e vicinanza ai nostri cittadini venendo incontro ai loro bisogni non appena è stato possibile. Per fare questo abbiamo condotto un lavoro intenso e lungo un anno durante il quale ci siamo attivati per recuperare i crediti, pagare i debiti pregressi e azzerare nel bilancio le spese inutili o non necessarie. Solo così è stato possibile ridurre Tari, Tarsu e Imu. È un risultato che mi inorgoglisce per due motivi: perché è passato solo un anno dal nostro insediamento e perché mentre tanti Comuni aumentano le tasse noi andiamo contro corrente“.
 

 

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