Lettrice nissena: “Chiusura caffè Romano, conclama morte del centro storico. Potremmo trasformarlo in associazione culturale”

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terrasseCALTANISSETTA – Con la chiusura del Bar Romano, si è conclamata la Morte  del Centro Storico. Io da cittadina vedendo la mia città morire vorrei proporre un idea per riqualificare il Bar Romano, da sempre un luogo di ritrovo per molti nisseni, tramutandola  in un associazione culturale ad esempio  per  promozione enogatronomica  nostrana, dando l’opportunità , magari a chi è appena diplomato all’alberghiero , di poter dare espressione alla creatività facendo  delle serate  a tema , o magari invitare i migliori pasticcieri, chef  della regione  tutto  contornato   da buona musica o buona lettura,  esposizioni  di arte nostrana. Per maggiore chiarimenti sono disposta anche  a incontrare con gli interessati  per meglio chiarire l’idee.

Faccio appello a tutte quelle associazioni locali che hanno portato avanti questa città con l’obiettivo  di non  lasciarla sola, di adottare il “bar romano” a ridargli nuova vita, restituirgli  quella dimensione di “caffè culturale” con  quel lustro che ormai da anni aveva  perso.

 Francesca Inserra

13 Commenti

  1. … e se il Bar Romano se lo prendesse in gestione qualche extra-comunitario che frequenta la sera il centro storico? La grande piazza e’ stata rifatta per loro e non per i nisseni.

  2. Cadere nella demagogia in questo caso e’facile.la qualità e i servizi offerti dal bar romano erano scadenti e credo siano la causa principale del fallimento.l’abbandono del centro storico e dei suoi progetti e’un altro aspetto causato da un amministrazione ed un consiglio comunale pieno solo di parolai incapaci.ma anche li’e’frutto di una scelta elettorale…se non cambieremo gli equilibri il 25 maggio, nulla cambierà

    • Sottoscrivo. L’ambiente all’interno era tutt’altro che ordinato e la qualità degli alimenti\pasticceria di basso livello. La chiusura del centro storico per lavori, per l’ennesima volta (un oscar alla carrierea a chi ha diretto i lavori la prima volta e a chi li ha eseguiti “egregiamente”), poi certo ha dato un bel contributo, ma di fondo l’attività, così com’era gestita, non attirava la clientela. I fasti del vecchio bar Romano erano ben lontani dalla realtà

  3. Caffè Romano, Centro Storico a pezzi,Grande Piazza che si sgretola,immigrati clandestini che occupano le vie del centro e che bivaccano in condizioni inumane in giro per la città e dietro le infrastrutture cittadine,nessun locale per la cultura e i giovani…solo alcool e droga…nessun investimento per la qualità della città…Le fontane in degrado e non più funzionanti,cani randagi,spazzatura e bus in sciopero. L’Averna in vendita e le industrie della Zona Industriale ancora mezze salve vanno in Turchia o Romania…Complimenti alla politica, agli assessorati competenti e alla capacità del nisseno di distruggere anche quel poco che c’è! L’unico posto frequentato?? Il Bingo! Tutti vittima del gioco d’azzardo e ludopatia!!! a Caltanissetta c’e solo questo.

  4. non era all’altezza del nome che portava…ormai nel business laqualità conta.e se a 2 metri ho 900 bar migliori…beh…1+1 fa 2

  5. Pur apprezzando le buone intenzioni della signora, bisogna essere realisti, il Bar Romano , nasce come rinomata pasticceria , la domenica si faceva la fila per acquistare i cannoli e i rollo , che venivano avvolti nella classica carta a striscie Bianche e rosse, era un vanto andare in giro con la guantiera di dolci di Romano. Purtroppo le vari gestioni che si sono susseguite a quella del Cav Raimondo, non sono state alla altezza di poter offrire la qualità e il servizio che erano il vanto di questo locale , che è stato completamente distrutto con l’ultima gestione che ne ha completamente cambiato la mission originaria. Ora è difficilissimo ripristinare gli antichi sfarzi , Piazza Garibaldi , per tante motivazioni che è inutile elencare in questa sede , non è più il centro sociale e culturale della Città, anzi aggiungo questa città non ha più un centro, ormai vive nel suo torpore nostalgico dei bei tempi passati, pronta a criticare chi magari cerca di dare una scossa , ho criticare il Nisseno che fà successo fuori , l’invidia , la diffidenza, la ruffianeria , sono questi i veri mali di questa città , che accetta passivamente che i potenti di turno la distruggano , perchè si ha paura di dire la propria o se la si dice, in silenzio , o in anonimato. Come potete notare non è solo il Bar Romano che sta chiudendo , ma è l’intera città che muore , perche è una città senza anima e cuore, e solo una città di ruffiani, tra l’altro anche Sciascia e Brancati già il secolo scorso si erano accorti di questo vizzietto dei Nisseni.

  6. Io sono una giovane donna ho 32 anni, nata cresciuta a Caltanissetta e precisamente nel Centro Storico, quindi so di cosa sto parlando. So cosa è la piazza la sera, appunto per questo ho scritto, è ovvio che se una zona diventa “Viva” difficilmente rimarrebbe un covo di malviventi, uscirebbe da quel ghetto che in questi anni è stata trasformata. Per quanto riguarda la chiusura del traffico, da quello che ho visto fino a oggi, il centro era aperto o sbaglio? E che io sappia i negozi chiudono, o si trasferiscono, ergo che il problema non sia nella chiusura del traffico o sbaglio anche in questo? Vorrei ricordare che le più grandi città, anche metropolitane, hanno chiuso al traffico buona parte dei centri storici. E’ ovvio che se il centro storico non abbia dei luoghi per l’incontro, locali o altro, la chiusura diverrebbe soltanto un boomerang, per questo la mia proposta di riqualificare il “Caffè Romano”, e tutte le persone che mi hanno dato la loro piena disponibilità, scrivendomi e dandomi i loro numeri per essere contattati, mi fa capire che siamo ancora in molti a credere che nulla sia perduto. Io ho sempre fatto volontariato e ho sempre fatto quello che dico, non sono candidata non sono iscritta in nessun partito, sono una cittadina attiva che odia chi si piange addosso senza poi fare nulla. Comunque vi ringrazio, per me anche le critiche sono costruttive quindi ben vengano.

    • Le auguro di cuore buona fortuna: molto meglio chi fa, poi magari sbaglia ma ritenta un’altra volta, che chi si lagna e basta.

  7. Io sono una giovane donna ho 32 anni, nata cresciuta a Caltanissetta e precisamente nel Centro Storico, quindi so di cosa sto parlando. So cosa è la piazza la sera, appunto per questo ho scritto, è ovvio che se una zona di venda “Viva” difficilmente rimarrebbe un covo di malviventi, uscirebbe da quel ghetto che in questi anni è stata trasformata. Per quanto riguarda la chiusura del traffico, da quello che ho visto fino a oggi, il centro era aperto o sbaglio? E che io sappia i negozi chiudono, o si trasferiscono, ergo che il problema non sia nella chiusura del traffico o sbaglio anche in questo? Vorrei ricordare che le più grandi città, anche metropolitane, hanno chiuso al traffico buona parte dei centri storici. E’ ovvio che se il centro storico non abbia dei luoghi per l’incontro, locali o altro, la chiusura diverrebbe soltanto un boomerang, per questo la mia proposta di riqualificare il “Caffè Romano”, e tutte le persone che mi hanno dato la loro piena disponibilità, scrivendomi e dandomi i loro numeri per essere contattati, mi fa capire che siamo ancora in molti a credere che nulla sia perduto. Io ho sempre fatto volontariato e ho sempre fatto quello che dico, non sono candidata non sono iscritta in nessun partito, sono una cittadina attiva che odia chi si piange addosso senza poi fare nulla. Comunque vi ringrazio, per me anche le critiche sono costruttive quindi ben vengano.

  8. Signora, con tutto il rispetto per i suoi buoni propositi… ma cerchiamo qualche iniziativa più valida… Purtroppo ormai non ci resta che assistere, inermi aimè (ma non è pura rassegnazione perchè sono uno che continua a credere nella rinascita di questa città!) al completo sfacelo di questo paesino della Sicilia.
    Il problema sa qual è cara signora, che le intenzioni devono partire dai giovani, che anzichè continuare a dire “questa città non ha niente da offrire… appena posso me ne vado (chissà dove poi…) dovrebbero provare a mettersi un pò in gioco, rischiare come hanno fatto i nostri padri, e crearla noi stessi qualcosa da offrire, senza compiangersi e pensare solo agli iPhone, a wozzup e a tutte le cazzate inutili che ormai sono diventate lo scopo più importante della loro vita!

    Arruvigliativi addrummisciuti!

  9. Infatti. Molti vorrebbero far rinascere il centro storico, ma quando una attività chiude è molto difficile che nè apra una nuova e di “qualità”. Perlomeno adesso cerchiamo di salvaguardare quelle poche attività rimaste, cercando di venire incontro alle esigenze commerciali e non contrastandole semplicemente per palesi scopi finanziari, ad esempio la chiusura del centro storico che distruggerebbe totalmente quel poco rimasto, solo a scopo di reperire risorse della cee che a tutto servono, fuorchè a creare condizioni di rilancio del centro storico. Ma a quanto pare molti candidati sindaco auspicano all’accaparramento di questi fondi, rivolgendo il loro interesse molto nel centro storico della città. Chissà perchè?

  10. Evidentemente Lei non ha mai visto la piazza la sera… Si potrebbe realizzare un centro multietnico con all’interno spaccio ma non di alimenti…la piazza , come tutto il centro storico , non e’ piu’ nisseno da tempo ed il caffe’ romano ne e’ una vittima illustre.

    • Concordo assolutamente. E’ comunque facile parlare, inoltre, senza offesa, Caltanissetta è una città che la cultura la manda via… Guardate un po’ se si aprisse un locale finto chic… Boom di presenza a tempo determinato e imminente chiusura… Il centro storico ormai è morto e con sè ha portato via tutto…

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