Visita antenna Rai, il sindaco Michele Campisi: “Pronti a concludere”. La video-intervista

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CALTANISSETTA – Si è svolta stamani, mercoledì 12 febbraio, la visita all’Antenna Rai, concertata dal sindaco Michele Campisi, con la Direzione Rai. Il primo cittadino era accompagnato dagli assessori Carlo Giarratano, Andrea Milazzo e Gaetano Angilella. Presente anche il presidente del consiglio comunale Calogero Zummo e molti dei componenti del civico consesso, oltre ad alcuni cittadini ed ad una delegazione del M5S guidata dal candidato sindaco, Giovanni Magrì. Ha partecipato anche il sovrintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Lorenzo Guzzardi, che a più riprese ha interloquito con Campisi e Di Chiara; presenti anche il presidente della Pro Loco Nissena, Giuseppe D’Antona e quello di Legambiente Caltanissetta, Alessandro Giugno.

Nelle vesti di competente cicerone, Luigi Di Chiara, responsabile Rai Way Sicilia, che ha tracciato la storia dell’impianto, della valenza tecnico-storica delle strumentazioni e svelato tanti aneddoti legati ad uno dei simboli della città.

Consiglieri, politici, cittadini e giornalisti hanno visitato la struttura e poi si sono recati alla base del colosso di metallo. Il sindaco Campisi ha dichiarato: “E’ tutto pronto, la valutazione è fatta, possiamo concludere in brevissimo tempo; attendiamo le indicazioni dei cittadini”. L’assessore Andrea Milazzo ha chiarito un concetto ‘fondamentale’: “Ad oggi per il piano regolatore sarebbe possibile costruire ma gli uffici si sono prontamente attivati per predisporre la variante urbanistica per dedicare lo spazio verde alla costituzione di un museo etno-antropologico e naturalistico  e per impedire la lottizzazione e la cementificazione selvaggia di questo splendido sito. La variante verrà apportata indipendentemente dall’eventuale acquisto dell’Antenna da parte dell’amministrazione”. La trattativa è stata avviata sulla cifra di 537 mila euro, ammontare che comprende l’Antenna, gli edifici e gli oltre 14o.000 mila metri quadri di verde. httpv://www.youtube.com/watch?v=371Hbt3lkCo

 httpv://www.youtube.com/watch?v=IcByo1aEeSo&feature=youtu.be

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15 Commenti

  1. CALTANISSETTA LA CITTA’ DELLE ANTENNE
    Io sono un collezionista di palle di vetro con la neve e, in ogni città o paese turistico che visito, ho l’abitudine di comprarne una a futura memoria della visita fatta. Come tutti sanno, Caltanissetta non ha una sua palla di vetro con la neve, forse perché è tagliata fuori da tutti i circuiti turistici, basta andare in una qualsiasi località turistica come Taormina o Cefalù dove propongono ai turisti, sulla pubblica piazza, itinerari turistici Siciliani per scoprire che Caltanissetta non è inserita tra i posti da visitare, forse perché non ha mai puntato alla valorizzazione di un prodotto tipico locale con cui trainare l’intera economia, come invece hanno fatto diverse realtà locali, una per tutte Zafferana Etnea, che con il miele, è riuscita a creare il più grande bluff di marketing aziendale che io abbia mai visto in Sicilia. Faccio presente, a chi non è mai andato all’ottobrata organizzata a Zafferana Etnea, che in quel periodo, confluiscono su quel piccolo paese, autobus da tutta la Sicilia per poi scoprire una modestissima fiera con tante bancarelle di paninari. Ma ora sappiamo che Caltanissetta può guardare avanti ed avere una sua palla di vetro con la neve, piena di tante antenne (Rai e Redentore) e possiamo organizzare autobus da tutta la Sicilia e forse da tutto il mondo per fare ammirare le nostre antenne che svettano sul monte più alto della Città e come hanno fatto già altre Città, collocando nei punti di ingresso delle insegne ben visibili che annunciano al visitatore la tipicità del posto (vedi Zafferana Etnea che è diventata la Città del miele) anche Caltanissetta, potrebbe, finalmente caratterizzarsi ed a testa alta, gridare a gran voce : “CALTANISSETTA LA CITTA’ DELLE ANTENNE”.
    A quel punto si realizzerebbe il mio sogno, che è quello di fare uscire Caltanissetta dall’anonimato in cui versa e tipicizzarla con un prodotto tipico trainante per l’economia locale, solo che nella mia visione Caltanissetta non avrebbe dovuto essere classificata all’interno del poli distretto della plastica, come ha fatto l’amministrazione precedente con uno studio costosissimo sullo sviluppo economico, studio che pochi conoscono; né, come vorrebbe fare questa amministrazione, che intravede nelle belle Antenne (Rai e Redentore) un’attrattiva turistica che sino ad ora ha portato milioni e milioni di turisti nella nostra Città e che tanti ancora ne porterà. La mia visione sarebbe quella di vedere Caltanissetta tipicizzata come CITTA DEL TORRONE, allora sarei stato fiero di vedere in ciascun punto di ingresso alla Città, capeggiare in bella vista la scritta: BENVENUTI A CALTANISSETTA LA CITTA’ DEL TORRONE . Su questo mio antico e mai tramontato progetto, ho sviluppato un approfondito studio che potrebbe risollevare le sosti di un territorio privo di una vera identità economica che ha caratterizzato tutte quelle località che al solo pronunciarne il nome si associano in automatico al prodotto: pensate a San Daniele o a Bronte. Lascio a voi continuare la lista dei paesi a cui associare il prodotto, a me resta il sogno di condividere con le persone giuste la realizzazione di questo progetto.
    Rocco Ballacchino

  2. chi si ricorda la puntata dei Simpson in cui tutta la città compra una mono rotaia costosissima poi rivelatasi un ferro vecchio?

    il sillogismo è tristemente uguale.

    • con la differnza che l’antenna una volta corrosa cadrà in testa (o sulle corna) a qualcuno

  3. I 537.000 euro per l’acquisto dell’antenna, come risaputo, non sono l’unica spesa, in quanto ogni anno per manutenzioni riguardanti la sicurezza della struttura (serraggio tiranti e bulloneria, anticorrosione, illuminazione ecc…, attualmente in capo alla RAI), si dovranno spendere non pochi quattrini (altrimenti nel giro di breve tempo l’antenna andrà comunque demolita per scongiurare disastri). Mi chiedo da dove verranno presi (e buttati al vento) tutti questi quattrini e se di questi tempi non sarebbe invece meglio investire ogni goccia di risorsa su qualcosa che possa realmente stimolare il turismo e l’economia locale? Complimenti alla lungimiranza di questi amministratori locali, assolutamente incapaci di battersi contro chi dentro e fuori dal proprio schieramento spara “pallonate” per fini elettorali, fregandosene degli interessi reali della collettività che li ha votati o che li voterà. Certo un pezzo di storia locale andrebbe perso (resterebbero le foto), ma quanti figli di questa terra stiamo perdendo per emigrazione?

  4. La rai porta solo guai !!! non sapendo a chi rifilare il palo …lo stanno vendendo al comune di caltanissetta! MEditate gente …meditate !

  5. Se comprano il sito dell’antenna solo e unicamente se contestualmente si delibera la variante di non poter costruire, altrimenti diventa un’altro ladrocinio per Caltanissetta.

  6. Salve; da buon Giardiniere (amante del verde) condivido pienamente l’idea di acquistare il loco per farne un parco per i cittadini; a quanto ho capito le spese di manutenzione dell’antenna verrebbero coperte da una locazione presente nel sito, sarebbe da considerare solo la realizzazione e la manutenzione del parco stesso……
    Ma riguardo all’antenna (pezzo sicuramente storico della città ma non un monumento o struttura che porta turismo e quindi soldi) vorrei capire: la RAI cosa farebbe se l’amministrazione non l’acquistasse?
    La demolirebbero? se SI penso che avrebbe un costo no……?
    Comunque penso che in qualche modo l’antenna verrebbe tolta, in tal caso:
    la RAI venderebbe solo gli edifici ed i 14o.000 metri quadri di verde?Se si a quanto?
    Aspettando risposte concrete vi porgo distinti saluti….
    Ivano G.

  7. architetto lei che è cosi esperto perchè non ci andava e bloccava tutto?dietro a una scrivania seite tutti bravi.

    • Architetto ma solo criticare non porta benefici, doveva presenziare e farsi promotore del no . Perché sta a casa a smanettare tentando di smantellare ? Mi creda neanche a me fa impazzire l idea che questo acquisto prima o poi lo pagheremo dalle nostre tasche ma almeno spero nella buona fede del progetto , ma lei distrugge e basta, e x certi versi ci ha anche stancato x monotonia . Saluti

      • Ianni sindaco subito. Per una città più colta più bella più Smart. Egregia signora. Lei non ha capito che siamo in presenza di una candela che cerca disperatamente di riscattarci dalla barbarie

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