Via San Gaetano, adesso come un anno fa. Ex centrale Enel rimane come l’avevamo lasciata

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via san gaetanoSAN CATALDO – Quando il provvisorio diventa definitivo. L’esempio arriva dall’edificio della ex centrale Enel, in via San Gaetano, puntellato un anno fa perché ritenuto pericolante e rimasto in queste condizioni fino a oggi. A denunciare il fatto è il presidente del comitato di quartiere Cristo Re, Giuseppe Peda, che a tal proposito ha inviato una lettera al capo dell’Ufficio Tecnico Paolo Iannello e al comandante della Polizia Municipale Angelo Intilla. L’impalcatura utilizzata, in effetti, oltre a non essere un bel vedere ha anche causato il restringimento di una strada già di per sé stretta dove gli automobilisti, provenienti da via Napoli, fanno fatica a passare. Ma a più di un anno da quella che doveva essere una sistemazione provvisoria, ancora nessuno, né il proprietario del terreno né tantomeno il Comune hanno risolto la situazione. “Ho raccolto le lamentele di miriadi di cittadini – ha scritto nella sua nota Giuseppe Peda – sia quelli residenti in via San Gaetano che gli automobilisti. L’impalcatura di sostegno si estende sulla strada per una profondità di oltre due metri e recintata con pannelli di lamiera ondulata, così precludendo la viabilità veicolare con il restringimento della carreggiata, già di per sé molto limitata. Tale situazione, che allora si riteneva provvisoria, per il tempo strettamente necessario ai lavori di messa in sicurezza, ad oggi è divenuta un’opera fissata sul posto a tempo indeterminato, e nulla avviene in merito al presunto restauro da eseguire, cui si sconoscono i tempi di inizio e quelli di fine lavori. C’è da rilevare anche il serio rischio che la barriera di lamiera ondulata che recinge le travi, peraltro già divelta da un lato e ceduta verso la restante carreggiata lungo tutto il fronte, è estremamente soggetta alla furia del vento, e costituisce grave pericolo per la pubblica incolumità qualora accadesse un improvviso abbattimento della stessa sui pedoni o gli autoveicoli in transito”.

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