riceviamo & pubblichiamo

Angelo Lomaglio:”Cli uomini del silenzio”

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Angelo Lomaglio

CALTANISSETTA – Le polemiche astiose e spesso assai violente, seguite all’intervista del Prefetto Valente hanno ormai assunto toni tanto paradossali da rivelarne la totale faziosità e strumentalità. Cosa ha detto il Prefetto Valente, uomo delle istituzioni, di così “inopportuno”, tanto da costringere i così detti uomini “ nuovi “, ma dal lungo passato, ad esprimersi con giudizi sprezzanti, mai adoperati prima d’ora nei confronti degli uomini del sistema affaristico che ruotava attorno a Di Vincenzo o contro l’On.Pagano ed i Berluscones locali o nella denuncia delle scelte operate dal sistema di potere di Cuffaro o di Lombardo? Alcuni di questi uomini del silenzio, tra i quali l’immarcescibile arch. Tornatore, per lunghi anni si sono caratterizzati per la presenza nelle sale d’aspetto di politici, amministratori, associazioni di categoria ed enti pubblici, alla ricerca di contributi ed incarichi (spesso ottenuti) per iniziative e progetti “autogestiti”. Adesso spinti da vecchi rancori e nuove ambizioni politiche ritrovano l’impegno e la voce. E’ risibile l’atteggiamento vittimista di chi paventa l’esistenza di un rischio per il diritto di critica o la libertà di espressione. Al contrario è evidente un tentativo di delegittimare pervicacemente quanti, Magistrati, Prefetto, associazioni o singoli cittadini, sostengono la necessità di continuare a praticare la strada di una nuova qualità dello sviluppo, liberata da condizionamenti della criminalità e della mafia ed in grado di allargare i confini della partecipazione e della cittadinanza a soggetti diversi e ad una nuova generazione. Il Prefetto, sviluppando una attenta analisi della situazione socio-economica della provincia ha innanzi tutto, giustamente, evidenziato le gravissime condizioni di disagio esistenti per famiglie ed imprese, sollecitando tutti, nessuno escluso, ad uno sforzo straordinario per fare sistema e “darsi da fare e fare bene”, richiamando i tanti nisseni disponibili e le forze migliori del territorio ad un impegno concreto, su cui ricercare innanzitutto il “ contributo del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e del Presidente Regionale di Confindustria Antonello Montante, entrambi originari della Provincia”. Un affermazione saggia ed opportuna che richiama all’impegno concreto a favore di una comunità, quanti hanno più responsabilità e maggiori strumenti per contribuire a costruire un progetto di riscatto e di sviluppo. Un impegno solidale con la parte migliore della società che contrasti il pericolo della marginalità. Di fronte a questa sollecitazione all’unità di intenti sono da considerare fuorvianti e pericolosi i tentativi di alcuni, tra questi Intesa Civica e Solidale, di dividere e contrapporre settori della società organizzata, movimenti e associazioni alla così detta “lobby della legalità”, di cui sarebbe a capo Rosario Crocetta. Crocetta, che la battaglia per la legalità la paga ogni giorno con una vita blindata, sta dimostrando che è possibile praticare una rottura netta con il passato ed impostare nello stesso tempo una diversa qualità dello sviluppo per la Sicilia, attenta ai più deboli ed alleata con tutti i ceti produttivi dell’isola. Anche nella nostra realtà sono tantissime le energie positive da raccogliere, le competenze da valorizzare e le risorse del territorio da impegnare in un comune progetto. Per tali ragioni è inaccettabile l’atteggiamento di quanti, come il Presidente di Confcommercio Guarino, invece di tentare di costruire qualcosa per la propria città e per la categoria che rappresenta, sembra abbia soltanto l’intento di delegittimare gli altri. Così ha tentato di fare con le offese e le contumelie, che non gli fanno certo onore, lanciate contro Peppe Ippolito, reo di sostenere idee diverse dalle sue. Idee per le quali peraltro si batte da anni. Guarino inoltre enumera una lunga serie di emergenze sociali reali (cassa integrati, disoccupati, imprenditori costretti a chiudere le proprie imprese e a suicidarsi etc.) rappresentandole artatamente come situazioni sulle quali nessuno, ed in particolare il Governo Crocetta, sta intervenendo. E’ facile dimostrare che è vero il contrario, come testimoniano i consistenti interventi finanziari impiegati a copertura del Fondo per gli ammortizzatori sociali ed il Piano straordinario per i cantieri di servizio, voluto da Crocetta per fronteggiare il disagio socio-economico, che offrirà un opportunità di lavoro a 20.000 persone in Sicilia, così come è pronto il piano di interventi a sostegno della piccola e media impresa. In questo quadro di impegni concreti si pongono le decisioni di istituire la sede regionale dell’IRSAP a Caltanissetta, il rilancio del ruolo e della centralità del CEFPAS nella Formazione Socio- Sanitaria in Sicilia, l’impegno per qualificare e migliorare i servizi offerti dall’ASP di Caltanissetta, tutte scelte fortemente volute da Crocetta, che danno un segnale positivo e deciso, in controtendenza rispetto al passato. Molto c’è ancora da fare, a partire dalla scelta decisiva, condivisa da tutte le forze sociali ed economiche e da Crocetta, di realizzare la rete ferroviaria ad “alta capacità” tra Catania e Palermo, prevedendo l’inclusione di Caltanissetta,che rappresenta un anello fondamentale dell’infrastrutturazione a fini produttivi del Centro-Sicilia. Si è iniziato finalmente ad operare ed in questo contesto si inserisce anche l’obiettivo di realizzare una Zona Franca in Provincia di Caltanissetta e nelle zone limitrofe, a cui il sottoscritto lavora da tanti anni, anche con la presentazione di un apposito disegno di legge nel 2008. Un obiettivo, sul quale sarà sicuramente decisivo l’apporto del presidente Crocetta, lavorando ad un confronto serrato con l’Unione Europea, che prenda ad esempio quanto già realizzato nella Zona di Fiscalità di Vantaggio delle Isole Canarie. Il provvedimento approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana e che ha ottenuto una dotazione di 50 milioni di euro è parziale, non risolutivo, ma rappresenta un primo passo importante in quella direzione. Peraltro va ricordato, come ha sostenuto correttamente il Prefetto Valente, che è ancora sprovvisto del regolamento di attuazione e dell’Accordo di Programma, che, approvati, consentiranno per intero l’utilizzo del Fondo.

Angelo Lomaglio

Redazione | 27 agosto 2013   
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38 commenti

  1. mimmo scrive:

    ma perchè il Dottor Lomaglio è stato nominato Direttore del Cefpas?

  2. sergio scrive:

    LoMAGLIO e’ un camaleonte della politica riesce sempre a trasformarsi e a rimanere sempre in voga certo ci vuole faccia tosta per parlare come lui e a lui vorrei chiedere chi dei vecchi politici non ha mai chiesto ed ottenuto FAVORI da come lo definisce lui dal sistema affaristico Di Vincenzo.

  3. jurnataru scrive:

    Stiamo diventando come i cani maschi ai giardini pubblici(meglio nella grande Piazza):tutti contro tutti e ovviamente il Comprensorio Nisseno,gia’fiaccato dalla crisi e dall’incapacita’manifesta di amministrazioni e politici fin qui succedutisi,finisce di boccheggiare, privo di serie politiche economiche.Signori,finitela di litigare,mettete da parte gli incapaci e date l’ossigeno vitale ai progetti di rilancio civile ed economico,si ‘cci a fidati, senno’itivinni a casa puru vuantri!

  4. Osservatorio Emergenze Sociali. scrive:

    Gentile Dott. Lo Maglio,

    Saremmo felici , una volta per tutte , se in questa città che Lei dice di amare , si finisse di difendere o intervenire su cose che ormai , non destano quasi più interesse se non per gli addetti ai lavori o per chi , essendo nel ballo è costretto a continuare a ballare.
    Da Lei , grande conoscitore delle vicende politiche di questa città , invece , gradiremmo sapere un Suo pensiero , ma detto col cuore , su come Lei cambierebbe il destino della Nostra Caltanissetta .
    Le facciamo presente che Noi , sottoscriviamo la lettera del Sig. Tornatore , quindi non La condividiamo , ma comprendiamo anche , che , per risollevare le sorti dei nisseni , sia ormai giunto il tempo di unire gli sforzi di chi ha una grande esperienza amministrativa e quelle nuove di chi , non permetterebbe e ostacolerebbe con una massiccia presenza nelle Istituzioni , che gli “esperienti” , non si facciano poi prendere da vecchi vizi , cioè quelli del compromesso a tutti i costi e quelli , ancora più gravi , di privilegiare solo gli amici !!
    Riteniamo che sia giunto il tempo di dialogare , di proporre sane alternative , di rinnovare la politica e di intervenire seriamente nel sociale , di dare senso alla vera Democrazia “religione laica” su cui rinnovare il nostro futuro. E poi Caro Dott. Lo maglio , bisogna dare spazio ai giovani già da subito. Bisogna dare speranza a loro , coinvolgendoli , dando loro opportunità e responsabilità in diversi campi.
    Sono troppi oramai gli ambiti della vita sociale e politica fossilizzati dai giochi di potere , dai nepotismi e dai favoritismi , dalla chiusura ermetica al rinnovamento .Il vero guaio dei giovani , siamo noi adulti i genitori , gli insegnanti , i politici !!
    Quindi , chiediamo a Tutti Voi che vi definite “UOMINI DI BUONA VOLONTA’” , cortesemente , di evitare di entrare ancora in polemiche che non portano a niente !!
    E Lei ,che è persona intelligente , cominci , se ama veramente CALTANISSETTA , ad inserire un nuovo metodo di dialogo nella politica , proponga alternative , ci indichi un progetto !!
    Noi è su quello che La valuteremo e penso anche i cittadini nisseni.
    La salutiamo , con un Nostro pensiero che spero la faccia riflettere
    e faccia riflettere tutti i partecipanti alla diatriba accesa negli ultimi giorni.
    Dopo tanto “IO” , tante bugie , tanta esteriorità è venuto il tempo di costruire il tempo del “NOI”, con i Suoi vasti orizzonti e le Sue asperità , le Sue altezze e le Sue profondità .
    (don Luigi Ciotti)
    Saluti Cordiali

  5. peppe g. scrive:

    generali…….. solo paura ma niente rispetto.
    bisogna capire se è meglio fare paura o essere rispettati

  6. Aldo scrive:

    Mi dispiace che il Prefetto, il massimo rappresentante dello Stato a livello locale non intervenga per richiedere di non essere strumentalizzato. NOn ho visto infatti nessun attacco al Prefetto nell’intervento di Tornatore.
    E poi smettetela di mettere a fianco Falcone e Borsellino con Crocetta, Montante e Lo Bello. Quelli sono morti da Servitori dello Stato questi qua fanno fulgide carriere politiche e blindano posti nei consigli di amministrazione di Banche e Società.
    Viene da vomitare. Falcone e Borsellino, don Pino Puglisi, don Ciotti, i ragazzi di Addio Pizzo, i tanti poliziotti e carabinieri che fanno il loro dovere, i magistrati che fanno il loro dovere e non accettano nomine in società di informatica, i tanti volontari che lavorano ogni giorno nei quartieri a rischio, i salesiani di baddarò sono i miei eroi.
    Su Lo Maglio lasciamo stare.. spero almeno che l’intervento gli frutti qualche altra nomina.Tiene Famiglia.

  7. Frà scrive:

    Ma vi rendete conto che harakiri hanno commesso il pool legalità? Da una scintilla partita inavvertitamente ed incautamente da parte di uno di loro, si è propagato un fuoco dirompente e così numeroso e variegato che oramai non ci sono più dubbi sul pensiero dei nisseni sull’argomento. Da questo punto di vista è una cocente sconfitta di Montante & C. E’ stato consacrato che occupano le poltrone del potere ma non occupano le coscienze dei nisseni. Hanno comprato i loro più fedeli scudieri ma non compreranno noi. Nella mente di tutti noi c’è ormai una black list di mediocri personaggi di provincia che ci guarderemo bene di considerare, votare e fors’anche salutare. Non meritano più rispetto.

  8. fausto marchese scrive:

    La pacificazione del fronte democratico nella lotta alle mafie e al malaffare costituisce la premessa indispensabile nella programmazione di una seria politica di svliluppo integrale dei cittadini e della citta’. Alla vigilia del rinnovo dell’amministrazione comunale cio’ si rende ancor piu’ necessario …
    … Chi ispirato da sana passione politica, chi spinto dall’interesse economico, chi perche’ cristianamente convinto della sua necessita’, tutti insieme si puo’ lavorare alla bonifica della nostra terra dalla malaplaga delle mafie e del malaffare in nome di un futuro in cui non debba esserci spazio per la violenza, per lo sfruttamento, per la devastazione del territorio e per la corruzione degli uomini e delle istituzioni. Un futuro in cui a tutti gli uomini sia concesso di poter concorrere liberamente alla propria affermazione e a partecipare consapevolmente al governo della cosa pubblica. Un futuro in cui siano le regole e non le persone a stabilire i confini della liberta’ di ciascuno ed in cui le consorterie non abbiano mai il sopravvento sulle persone. Oggi piu’ che mai abbiamo bisogno di unita’ nel faticoso cammino della costruzione di una nuova politica, una buona politica a servizio dei cittadini. Oggi piu’ che mai abbiamo la necessita’ di riconoscere quanto di buono vi e’ nell’azione degli altri ma allo stesso tempo di riuscire a guardare dentro noi stessi per comprendere quanto di buono puo’ essere ancora fatto. Riconoscere il buono nel nostro compagno di lotta non significa rinunciare ad una puntuale verifica sulla coerenza altrui denunciando con puntualita’ ogni tentennamento, ogni ambiguita’ o peggio ogni strumentalizzazione. L’importante e’ che ognuno torni a fare “normalmente” il proprio compito: la politica, l’imprenditoria, le istituzioni democratiche, i cittadini e le loro associazioni. Tutti impegnati facendo ogni giorno il proprio mestiere a costruire le premesse di un paese piu’ sinceramente democratico in cui sia possibile tornare ad osare la speranza in futuro migliore.
    Fausto Marchese

    • Enzo favata scrive:

      Per la campagna elettorale prevista a giugno 2014 , partisti benissimo . Continua cosi ka ora l antri ti vinu apprissu.

    • Frà scrive:

      Sig. Marchese il suo intervento mi sembra così romantico, così puro, così cattolico, così buonista che mi sembra falso.

      • salvo scrive:

        Un altro senza palle, buonista, anzi cattocomunista. Il sindaco di Renzi…
        Ma fatemi il piacere…

    • ambrogio scrive:

      che noia, che barba. se la campagna elettorale di questo sindacatuccio sarà così moriremo di noia. Bisogna avere le p…e per dire da che parte si sta. Non si può giocare con 10 mazzi, compresi Montante & C.

    • mimmo scrive:

      viva l’Italia, viva la Repubblica Italiana….amen. Un discorso talmente ovvio e banale che ha le perfette connotazioni del linguaggio politichese, ragion per cui, se l’obiettivo era quello di aprire la campagna elettorale, da libero elettore penso che sia…….BOCCIATO!!!!

  9. Filippo scrive:

    che spettacolo orrendo, …dopo i fallimenti del frigo macello, della crisi del consorzio universitario, dalle chiusure delle tante attività commerciali, del centro storico in mano agli extracomunitari e alle auto, della eliminazione della provincia, ci mettiamo pure la nissa ecc. , adesso capisco tutto. Poveri noi non ci resta che piangere e leccarci le ferite.

  10. Michele adelmo scrive:

    Per favore elenchi le sue competenze e titoli per dirigere il cefpas .
    Inoltre vorremmo conoscere il suo stipendio

  11. La verità scrive:

    Caro Lo Maglio, pensavamo che era un pò migliore di Cicero, ma con questo intervento molti penseranno che leggete gli stessi libri e avete fatto le scule elementari assieme.

  12. Giovanni Ruvolo scrive:

    Caro Angelo, premetto che ho totale rispetto per le Istituzioni e per quelle persone, tra le quali il presidente Crocetta, che sono esposti e per questo subiscono limitazioni alla libertà personale. Ma non ti sembra un po’ pretestuoso definire pericolose le riflessioni di un movimento, Intesa Civica Solidale, accusandolo addirittura di voler spaccare la parte onesta della società? Io spero che tu sia stato costretto a dire tali mostruosita’ per mancanza di argomenti forti, ed è per questo che vado oltre, considerando superata e chiusa questa parentesi. Come ben sai ICS è da anni impegnata a costruire relazioni solidali tra coloro che sono impegnati a realizzare percorsi e processi di libertà in campo economico e sociale. Non abbiamo mai strumentalizzato il termine legalità, perché il rispetto delle regole è la precondizione per sostenere questi percorsi. Cosi come sei a conoscenza dei nostri numerosi interventi per denunciare la stasi di una classe politica di fronte ad un momento terribile della nostra comunità. In passato abbiamo cercato più volte di capire, comprendere gli obiettivi e le progettualita’ del Presidente Montante, dell’ ex assessore Venturi, chiedendo un confronto pubblico, ricevendo, inaspettatamente, attacchi ed improperi da Giuseppe Ippolito e da altre persone che non conosco, cosi come e’ stato fatto adesso con Pasquale. Chi vuole realizzare la legalità deve sentirsi obbligato al dualogo, soprattutto quando riveste ruoli rappresentativi. Caro Angelo, poiché la nostra terra non necessita di polemiche ma di azioni sinergiche, accogli l’appello che ICS e tanti altri ad un dibattito pubblico, convinci le persone che difendi che il dialogo non è pericoloso, anzi aiuta a superare steccati ed incomprensioni, per orientare le energie positive tutte nella stessa direzione. Vorremmo capire quali progetti per le infrastrutture, il sostegno alle imprese, l’aiuto ai giovani ed alle famiglie, il futuro della formazione professionale, il sostegno al comparto agroalimentare, e tanto altro per capire e condividere un modello di sviluppo integrato e sostenibile. Perche’ sarebbe utopistico pensare che solo pochi eletti salveranno la nostra terra. Lo stesso appello lo abbiamo rivolto anche a S.E. il Prefetto. La nostra terra ha bisogno di riappacificazione, di concretezza e di lealtà. ICS è pronta a dialogare.

  13. La verità scrive:

    Al dibattito è intervenuto il Capitano Lo Maglio Angelo, domani interverranno i Generali.

  14. libero pensiero scrive:

    Sig. Lo Maglio, ma davvero crede che la gente sia cosi stupida? Non le sembra che questa difesa d’ufficio non sembri sospetta? Appare evidente che prima Ippolito, poi Bonura e Rabbiolo e poi Lei, apparteniate alla stessa camerata. Cosa avete, infatti, in comune? La prima cosa è lo stesso stile:utilizzate i magistrati, le forze dell’ordine le Istituzioni dello Stato ( in questo caso il Prefetto), come arma contro chi dissente o mette in discussione il clan della legalità. Ho letto con attenzione lalettera del sig.Tornatore, ma non ho evidenziato nessun attacco o critica verso il Prefetto. Anzi, si voleva evidenziare che la nostra cittadinanza, che conosce molto bene i personaggi del clan, non ne può più di proclami ormai monotoni e noiosi, mentre le aziende chiudono oer mancanza di liquidità e credito, i giovani migliori emolti che hanno operso il lavoro sono costretti ad andarsene per sfuggire dalla presa malefica di quel clientelismo che dispensa elemosine, per poter poi esercitareil controllo del voto e mantenere gli stessi personaggi nella scena politica. Io sono tra quelli che non attacca ie Istituzioni, ma non sopporto VOI. La seconda cisa che avete in comune è il curriculum pieno di incarichi e nomine politiche, che hanno dissipato ingenti risorse pubbliche, senza aver generato ricchezza o laviro per la gente, ma solo vantaggi per VOI. Non ultima la sua nomina alla durezione del Cefpass senza aver superato alcuna selezione o avendo competenze nell’ ambito delle professioni sanitarie. Quindi le vostre difese sono la conferma di quanto orma sta diventando evidente, grazie anche ad alcuni articoli comparsi su alcune testate nazionali che evidenziano e denunciano l’attività ed il conflitto di interessi divquesto clan di cui lei fa, evidentemente, parte. Spero, anzi sono certo, che prima o poi qualche magistrato ci metterà il naso. Avendo chiaro che non voglio contestare le Istituzioni, mi oermetto di dirle che non c’è niente di male che un imprenditore tuteli i propri interessi

  15. Roberto Gambino scrive:

    Il dibattito si alza di livello e questo è un aspetto positivo.
    Il livello dei toni, ancora un pò livorosi, tende ad ridimensionarsi, penso che qualsiasi dibattito dove i protagonisti usano frasari civili ed ha come unico obiettivo la riprogrammazione di un territorio devastato dall’improduttività economica, possa portare ad un fine positivo.
    A questo punto ritengo che sia necessario organizzare una conferenza cittadina permanente all’interno della quale ciascun cittadino che abbia una proposta, la venga ad esternare.
    Partire dal basso è un’esperienza utile e talvolta necessaria, altre città lo fanno regolarmente, ad esempio, in questo momento il Comune di Palermo, nel contesto della candidatura di Palermo a capitale della cultura europea 2019, ha organizzato tutta una serie di workshop, per “acchiappare” le idee e proposte provenienti dal basso (associazioni, singoli professionisti, giornalisti, cittadini)a cui chi scrive ha attivamente partecipato.
    Altro esempio positivo sono i workshop e le attività che si muovono dallo stimolo culturale organizzate a Favara.
    Forse è questa la strada giusta, partire da coloro che non costituiscono elite (politica, amministrativa, industriale, culturale) e provare a fare “sistema” con le idee e proposte che dal basso provengono.
    Tutti quanti noi abbiamo il nostro modo di pensare e molti di noi sono disposti a metterlo a disposizione della collettività di cui facciamo parte a titolo gratuito.
    Proviamoci, per una volta non partiamo dalla classe dirigente, partiamo dalla gente.

    • filippo scrive:

      Il dibattito si alza di livello? I toni livorosi tendono a ridimensionarsi? Davvero stupefacente Sig. Gambino. Probabilmente stiamo leggendo di argomenti diversi.
      D’accordo su tutto quanto Lei propone, probabilmente assistito da autentica buona volontà e senzo civico. Ce ne fossero di più come Lei.
      Ma mi chiedo, risiede forse all’Estero?
      Davvero non conosce nomi e fatti delle “forze positive” cui attribuisce la capacità e possibilità di coalizzarsi per un mondo migliore?
      Non riesce proprio ad individuare uomini e fatti diversi per garantire il cambiamento, che non siano gli ormai consumati attori dello psicodramma che ha distrutto in una sola soluzione le risorse economiche, le coscienze e la dignità persino del territorio della nostra città?
      Coraggio, faccia uno sforzo di immaginazione e pensi davvero ad una realtà dove i Sig.ri Soloni artisti della dissimulazione cui Lei (forse disperatamente) attribuisce ancora un ruolo di “parti” rimangano (come sono effettivamente) solo foto e rullate d’inchiostro su un foglio di carta che ombreggia il sole di una timida giornata di fine di estate.
      Immagini che le parti siano piuttosto Lei, io, magari qualche dignitoso lavoratore od imprenditore che ogni giorno si trova a combattere la burocrazia come un nemico e che desidererebbe invece che lo Stato fosse la sua seconda casa, magari anche qualche disoccuppato, meno impegnato di me e Lei che modicamente paghi di una dozzinale estate trascorsa in spiaggia troviamo il tempo di esternare i nostri liberi pensieri, diritto che allo Stesso non è concesso, potendo contrariare il potente di turno che ritarderà ancora il suo accesso al lavoro o magari gli farà perdere quello sotto pagato con tante preghiere conquistato.
      Rifletta sig. Gambino
      I tempi sono ormai maturi ed a nessuno è permesso di non prendere posizione. Il vago corrisponde al nulla. L’ambiguo all’indeterminato.
      Non confondiamo lo stile con il nulla e la mediazione con l’ipocrisia.
      Istituiamo Noi stessi come parti. Non cerchiamo ombrelli (ormai sforracchiati dal tempo) dove ripararci dalla pioggia, ormai acida, del dissenso.

      • Roberto Gambino scrive:

        Sig. Filippo, concordo con Lei quando dice che le parti non sono costituite solo dai rappresentanti dei due fronti che in atto si trovano a polemizzare, ma le “parti” vere siamo noi, Lei, io e tanto altri che hanno la sensibilità di capire il reale stato dell’arte ed hanno la libertà e la possibilità di esprimere il loro libero pensiero.
        Ritengo che ciascuno di noi, in quanto componenti la società in cui viviamo, abbiamo il diritto di farlo e Lei ed io lo facciamo.
        E’ fin troppo chiaro che le parti che sono entrate in polemica, sono l’espressione di due gruppi contrapposti che vedono diversamente la gestione della “cosa pubblica”, non entrando nel merito di chi ha torto e di chi ha ragione, probabilmente hanno entrambe torto e ragione, io ritengo che gli unici ad avere ragione siano i cittadini che subiscono la mancata programmazione ed il cosiddetto “navigare a vista”, tipico di chi “mediocremente” gestisce la cosa pubblica senza pensare al futuro.
        Ritengo che sia arrivato il tempo per ripartire, e ripartire “dal basso”, mettendo da parte tutte le polemiche e la difesa ad oltranza dell’una o dell’altra posizione, anche perchè di posizioni ce ne saranno sicuramente tante altre.

  16. salvo scrive:

    Gli interventi intrisi di falsità, demagogia e anche cattiveria di qualche personaggio fortemente interessato a difendere il suo blocco di potere di riferimento è scontato; se non una difesa d’ufficio poco ci manca: l’aspirante sindaco per vari motivi legata al gruppo Crocetta Lumia, il professionista fulminato sulla strada di Damasco grazie a qualche incaricuccio, un’altro ancora che dopo aver pianto nelle segreterie di Alaimo e Maira adesso cerca un riparo sotto l’ombrello della legalità e infine l’immarcescibile Angelo lo Maglio la cui storia politica potrebbe essere un best seller degno del premio Bancarella. Forse apparirà qualche altro, costretto o ispirato dagli innominabili ma sicuramente sono una minoranza rispetto alla marea di cittadini onesti che stiamo evidenziando con fermezza e chiarezza il reale stato delle cose. Siamo stufi di questa mistificazione continua e perpetua dei fatti, siamo stanchi di sentir parlare di legalità e vedere grazie a questa parola magica costruire carriere, costituire poteri e fare affari. Quelli, caro Lo Maglio, non sono ascritti solo a imprenditori e politici che voi vituperate e avete messo e mettete sulla croce ogni giorno grazie alla stampa amica e qualche magistrato diciamo non informato.
    Noi nisseni siamo stanchi delle vostre falsità e non potete fra finta di niente se tutta Caltanissetta sa che non esiste nessun rinnovamento, nessuna zona franca, nessuna nuova classe imprenditoriale, nessuna nuova classe politica. Non c’è rinnovamento. C’è solo un preciso disegno da parte di alcuni che sfrutta, utilizza, strumentalizza e in qualche caso fomenta sotto varie forme personaggi la cui dignità è pari a zero. Senza orgoglio e senza personalità. Nullità traformata in utile idiozia.
    Questa è la verità, caro lo Maglio, la conoscono tutti, ma proprio tutti; sarebbe stato più opportuno tacere, ha perso un’opportunità. Infine abbia rispetto per coloro come Tornatore, Guarino e altri ancora che possono esprimere liberamente il loro pensiero anche nei confronti di alte istituzioni senza l’ipocrisia e la falsità che invece hanno in lei libero sfogo, tranne che non creda davvero in quello che scrive.

  17. Caro Angelo,
    Ne son passati di anni da quanto allora, neofiti consiglieri comunali del PATTO PER LA CITTÁ, ci ritrovavamo presso la mia azienda a scrivere interrogazioni, interpellanze all’allora Sindaco Peppino Mancuso. Quante battaglie. Da allora certo Tu ne hai fatta di strada, prima Agente generale della UNIPOL, poi direttore di un’Ente di Formazione ed in seguito all’azzeramento di Crocetta addirittura Direttore del CEFPAS. Io invece caro Angelo, sono sempre la, dietro quella scrivania, il computer non è lo stesso, e combatto ogni giorno per salvare l’azienda di famiglia messa in crisi dai mancati pagamenti delle aziende dello stato italiano.
    Quanta è strana la vita…. Scusa, dimenticavo i tuoi trascorsi sindacali. Proprio da sindacalista ti cominciai ad apprezzare, ti ricordo una volta in piazza Garibaldi a difendere i posti di lavoro dei lavoratori della miniera Pasquasia.
    Certo e difficile credere che quell’ estremo combattente oggi si sarebbe accontentato per i propri COMPAGNI LAVORATORI dei CANTIERI DI LAVORO del governatore CROCETTA.
    Sorvolo sulle accuse a me, ma tengo a precisare che Confcommercio ed in particolar modo Confcommercio Caltanissetta ha da anni una precisa proposta di sviluppo per il nostro territorio.
    La presentammo in un convegno alla Camera di Commercio di Caltanissetta alcuni anni fà insieme a Coldiretti, (il Presidente Montante non ritenne ne di presenziare, ne di inviare alcun auditore, , e successivamente in occasione dello sciopero organizzato da Rete Imprese Italia ad inizio anno, abbiamo ribadito le nostre idee per lo Sviluppo. In quella occasione ci ritrovammo in piazza a sfilare insieme a Lillo Randazzo. Ordini di scuderia impedirono la partecipazione ai Presidenti di Confartigianato e CNA.
    SONO IMMEDIATAMENTE DISPONIBILE ha presentare pubblicamente ed in modo analitico ed esecutivo, il progetto di sviluppo di CONFCOMMERCIO CALTANISSETTA ed a spiegare le ragioni che mi fanno ritenere che quanto si dice di voler fare, non possa rappresentare una soluzione ai nostri problemi, anzi sia distante dalle reali necessità.
    Ma quello che realmente non comprendo, caro Angelo, e come si possa accusare di “SILENZIO” alcuni e nello stesso tempo fare di tutto per soffocare sul nascere un dibattito che ha come obiettivo di fare uscire un territorio dal SILENZIO. Veramente strano e incomprensibile.
    Certo qualcosa il Dottore Borsellino doveva avere intuito quando scriveva:

    “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo.”
    ed ancora
    “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.„
    Queste affermazioni devono convincerci che parlare, sollevare perplessitá, auspicare dibattiti e chiarimenti serva sempre a qualcosa. Questo è il motivo per il quale ho definito i METODI DI IPPOLITO vergognosi, perchè non volevano dare spazio ad un dissenso ed imporre attraverso la deleggitimazione il SILENZIO
    Con stima,
    IL PRESIDENTE PROVINCIALE DI CONFCOMMERCIO
    GIOVANNI GUARINO

    • roZbert scrive:

      Stima infinita.

    • marco scrive:

      la rovina della NOSTRA terra sono quelli come a lo maglio e pagano di colori diversi ma in tutto e per tutto UGUALI! giovanni ti stimo!

    • Psicodramma scrive:

      Ben detto!

    • Giuseppe scrive:

      Complimenti Giovanni!
      Aggiungo e sintetizzo:
      - quanti sono i silenzi attorno ai veri problemi?
      Troppi!
      - quanti sono le voci contro il Grande Pasquale?
      Troppi!

      C’è qualche cosa che non quadra!

      Che Pasquale sia anche lui un infiltrato…..

      Ma che la smettano e vadano a lavorare seriamente tutti!

      Grazie Pasquale!

  18. Frà scrive:

    Sig. Lo Maglio nella foga di dovere rispondere ha dimenticato il rilancio dell’Ente Fiera. E poi per cortesia non rinneghi pure il suo passato all’ASI, non faccia come Ippolito che ha dimenticato di avere ricevuto incarichi da quell’Ente gestito da collusi con la mafia….

  19. Salvatore scrive:

    Bla ,bla, bla, , la solita tiritera ….carissimo Angelo ma dicci qualcosa di più concreto , dicci per esempio perché le aziende ASI sono state trattate come prive di qualsiasi diritto , con la legge 8/2012 art. 19 comma 2 let e ….quello del pagamento a 30 gg dei capannoni , vuoi spiegare questa becerata , a noi tutti, dato che tu ti eri impegnato a far fare un emendamento per rimediare , ci vuoi illuminare e dire apertamente quali sono i progetti della governance della IRSAP nominata ed imposta nel modo che noi tutti sappiamo , con nessun voto favorevole ed un astenuto ( questa è democrazia !!!!!) e quale sarà la fine delle aziende insediate nella ASI , devono smobilitare e lasciare il posto a qual uno più legale di loro ? Perché caro Angelo il messaggio che è arrivato e questo, sarei curioso anche di sapere quali sono i progetti di sviluppo del territorio oltre la famigerata Zona Franca di cui tu sai benissimo le aziende già esistenti o di prossima insediamento non possono avere vantaggio se non vittime di racket e dopo aver denunciato!!!! Vuoi spiegare a noi tutti il perché dell’imposizione del sig. Cicero come presidente della IRSAP , non perché Alfonso non sia persona meritevole e capace , ma è il metodo che non va , bisogna condividere con gli altri le scelte , perché non appoggiare il DDL 444 del M5S che modificava in modo più democratico il metodo di scelta del CDA e Consulta della IRSAP io sono sicuro che Alfonso sarebbe stato nominato lo stesso presidente , ma con la condivisione di tutte le categorie , e degli insediati ASI , non è possibile che la parte maggioritaria della Economia Siciliana venga emarginata dalle scelte economiche, e che tutto faccia riferimento solo ed esclusivamente ad una parte elitaria , in fin dei conti Confindustria rappresenta solo 3% del sistema economico isolano , allora c’e da pensare che il rimante 97 % , secondo una certa logica che ho letto negli interventi di Ippolito e Bonura …rappresentano “il mala affare” , perché è questo il messaggio che arriva, se non la pensi come noi sei mafioso , bene carissimo Angelo , io dissento da gran parte di quello che Confindustria Sicilia fa sotto l’aspetto della programmazione economica e rapporto con i colleghi imprenditori di altre categorie , per quando riguarda la legalità e la lotta alle mafie, per me cittadino della Repubblica Italiana è la normalità a cui ogni cittadino onesto deve sottostare nel rispetto delle leggi e dei ruoli . Io ritengo di essere un cittadino onesto e rispettoso delle leggi ,ed è alle leggi dello stato a cui noi tutti dobbiamo rispondere e non ai dettami di Confindustria .

  20. Dido scrive:

    Era il minimo che potesse fare dopo il regalo della nomina al cefpas.
    Aveva ragione Asia, prima i soldatini (vedi ippolito massacrato), poi i marescialli (vedi Bonura abbastanza ferita), adesso i capitani Lomaglio e Rabbiolo vedremo come finirà, ma non avremo mai i codardi dei colonnelli

  21. Pasquale Carlo Tornatore scrive:

    Continuano le reazioni scomposte e nervose alla mia lettera sull’intervista al Prefetto di Caltanissetta del quotidiano La Sicilia.
    Giuseppe Ippolito, Maria Grazia Bonura, Angelo Lomaglio, ma cosa ho scritto di così grave per scatenare tanto livore nei miei confronti ? Vi invito a rileggere attentamente la mia lettera!
    Perché, se ho scritto assurdità così gravi, non intervengono e rispondono il Prefetto, Crocetta e Montante ?
    Mi auguro di essere convocato dal Prefetto !

    • filip le roi scrive:

      Elementare watson. Ha toccato il sedere alla cicala

    • La verità scrive:

      Hai svegliato e illuminato i nisseni

    • Giuseppe scrive:

      Caro Pasquale, hanno tutti, in un modo o in un altro da dover ringraziare o ingraziarsi qualcuno, forse, o almeno così appare!
      Altrimenti non avrebbe alcun senso!
      La mia stima nei tuoi confronti in questi ultimi giorni è cresciuta e penso alle molte persone che ti stanno intorno e che realmente ti conoscono!
      Un abbraccio e sono, siamo, con te!

  22. asia scrive:

    l’avevo detto che sarebbero scesi in campo gli Ufficiali! (o forse ormai aspiranti tali). Alla fine ci convinceremo di essere dopo tutto tanti mafiosi.

    • Frà scrive:

      Hai ragione Asia, c’era da aspettarselo, però adesso è bene ancor di più fare un’ulteriore precisazione e cioè: Io non sto con il gruppo acchiappa poltrone nisseno: Cicero – Lo Maglio – Ippolito – Rabiolo, nè tantomeno con i loro padroni: Lumia – Crocetta – Montante, ma nemmeno con quello che viene riferito in questa lettera da Lo Maglio, e cioè con chi è stato nelle sale d’aspetto dei politici di un tempo. Ecco a questo punto è meglio precisare ulteriormente ed affermare che io sto con le Istituzioni fintantochè le Istituzioni faranno gli interessi della collettività.

  23. Chicco scrive:

    Caro Lomaglio, lei pensa che la gente è stupida e non sa come funzionano le cose nel vostro gruppetto? Già Immaginavamo una sua discesa in campo dopo la Dott.ssa Bonura (….ma per carità….) a difesa di questa magnifica Legalità e Sviluppo…. Siamo stufi di tutto questo. Mettetevelo bene in testa!