Palazzo del Carmine. Tra buoni e cattivi, i costi della politica sempre gli stessi

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CALTANISSETTA – Una donna in aereo legge il quotidiano. C’è scritto che ci sono dei consiglieri comunali che a Caltanissetta non si vogliono ridurre lo stipendio. Esprime giudizi contro quelli che sono colpevoli, perché hanno detto no al taglio dei soldi pubblici che finiscono nelle loro tasche. Non sa chi siano, né che faccia abbiano, ma il giudizio è negativo. E basta. Accanto c’è seduto un consigliere “imputato”, anzi, già condannato dalla morale comune, che è quella dell’ondata, pericolosissima, all’odio per la politica. Lorenzo Tricoli, racconta l’episodio che gli è capitato, proprio ieri. “Signora, sono io quello, ma si figuri”. La donna sproloquia scuse. Troppo tardi per rimediare.

Con questo stato d’animo, si sono presentati i consiglieri, che hanno partecipato, questa mattina, a una convulsa, nervosa, conferenza stampa, organizzata in Comune. In tredici, sono stati, tutti, messi all’indice, dalla città, dalla regione, da un paese che vuole fare ricadere l’abisso nel quale è caduto, interamente sui costi della politica; se per costi s’intendono, esclusivamente, quei soldi che tra gettoni, rimborsi e missioni, s’intascano. Nella sala della presidenza, parlano a turno, ognuno a modo proprio, fioccano parole, ragionamenti, che svelano, grande amarezza, quasi vicina alla costernazione. Sono consiglieri, politici locali, ma innanzitutto uomini e persone che meritano pieno rispetto.

Hanno incassato il colpo e molti di loro l’hanno presa male. Cadendo, nella trappola tesa dal Pd, trasversalmente allineato con la Pdl.

Il quadro è ancora più desolante, se si guarda al risultato e non alla notizia, in sé, diventa facile capire che questa messa in scena non è servita a nulla, a nessuno. Non c’è stata la riduzione dei costi promessa. La città da oggi, anzi da ieri, affronta e continuerà a affrontare le medesime spese.

Una sola la differenza: da una parte ci sono i sei che hanno promosso i tagli e che per l’opinione pubblica, sono quelli virtuosi, quelli bravi; poi, ci sono quelli che l’hanno votata e, infine i cattivi, che sono da mettere all’angolo, anzi meglio dietro la lavagna. Di fatto, bella, direi geniale, la mossa politica, che in concreto non è servita a nessuno e tanto meno alla città.

Tutto rimane come prima tra belli e brutti, buoni e cattivi. La soluzione? Passata la tempesta mediatica, trascorsi i giorni utili per trasformare i giornali in fogli utili per incartare il pesce, potrebbero in tredici iniziare a fare sul serio!

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5 Commenti

  1. Mi rivolgo ai 13 consiglieri che hanno votato contro, ai consiglieri assenti ai consiglieri astenuti, siete patetici, prima mandate un messaggio devastante alla città,
    poi volete recuperare la puerile e patetica stupidità commessa.
    Ma vi rendete conto che la città vi conosce: per i motivi appresso elencati?
    1) Vi conoscono……per le interminabili liti fatte in consiglio per accaparrarvi la poltrona della presidenza del consiglio;
    2)vi conoscono per le continue e sterili sedute e le liti per la poltrona di revisore dei conti
    3) oggi, vi conoscono per la grossa e stupida posizione di consiglieri sprovveduti e incapaci. Siete il peggiore consiglio comunale del dopoguerra complimenti, comunque, al peggio non c’è fine,
    Recuperate la dignità….. dimettetevi. date respiro alla città, siate responsabili sfiduciate il sindaco e andatevene tutti dico tutti a casa, siete alla frutta e al digestivo-

  2. Ma quale trappola e trappola !!! C’e’ stata una votazione e hanno votato no.
    E si son mangiati una bella pizza pensando a come prenderci per il c……

  3. …e che non si parli di trappole tese dal pd …pdl …o roba varia. il denaro piace a tutti …

  4. Li metterei a provvigioni, se rendono li paghiamo, ma se sono sempre assenti o non fanno altro che passare il tempo al comune a parlare di fantacalcio non li dovremmo pagare manco un centesimo. Ma Cmq basta seguire un consiglio comunale e capire che il livello e’ basso, qualità pari a zero. Ma dove sono i politici di una volta ? Che facevano tremare le stanze dei potenti? Questi non sono capaci di fare questo ruolo, mancano i partiti che sappiano fare crescere un fuoriclasse della politica. Luce non se ne può vedere.

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