Scoperta dalla Digos nissena fabbrica di “finti poliziotti”, 5 denunciati

6

CALTANISSETTA – Una truffa con corsi di formazione per falsi posti di lavoro nel settore della sicurezza e’ stata scoperta dalla Digos di Caltanissetta. Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra le quali un funzionario della Regione siciliana operante a Enna. Secondo l’accusa, venivano organizzati corsi di formazione fittizi, della durata di 6 ore e e ai partecipanti, che pagavano somme variabili tra tra i 500 e i 700 euro, veniva rilasciato un “attestato” di agente della polizia, con i relativi gradi e il tesserino. Oltre ai tesserini e ai distintivi falsi, venivano anche anche consegnate pettorine con la scritta “Servizio Polizia Stradale” da utilizzare per servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni ed eventi organizzati in piccoli paesi soprattutto della Sicilia. Oltre al funzionario regionale sono indagati un disoccupato originario di Messina, una guardia giurata, un’ex guardia giurata e un sedicente sindacalista. La frode partita da Caltanissetta si era poi estendesa nll’Italia meridionale fino in Campania.

L’indagine della Digos era partita da un servizio di controllo in occasione della visita a Caltanissetta di un sottosegretario. I poliziotti veri avevano notato alcuni giovani che indossavano la pettorina della polizia di Stato e li avevano convocati in questura dove riferirono di frequentare corsi di formazione per acquisire le funzioni di pubblico ufficiale e la qualifica di agente o ispettore del “Servizio di polizia stradale”.  Gli uomini della Digos, guidati dal dirigente Alessandro Milazzo, nell’ambito delle quindici perquisizioni effettuate, hanno trovato nell’abitazione di uno degli indagati, in un piccolo centro della provincia di Messina, due computer portatili utilizzati per confezionare la documentazione contraffatta poi distribuita ai corsisti. La polizia ha sequestrato complessivamente 37 tessere plastificate di colore blu e bianco con la scritta “Servizio di polizia stradale” e la dicitura “Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, 9 pettorine”, 8 palette in dotazione alla polizia, 4 lampeggianti, 3 pass di autorizzazione al parcheggio, 18 autorizzazioni a detenere palette, casacche e lampeggianti e 16 attestati di partecipazione ai corsi di “polizia  stradale”. Al termine delle lezioni, i corsisti erano sottoposti ad un esame pratico e in un’occasione, in provincia di Enna, precisamente nei pressi della miniera Pasquasia, era stato pure simulato un
posto di blocco.
httpv://youtu.be/st0cHYPOtNI

6 Commenti

  1. Questa situazione sta diventando insostenibile.
    Gli aderenti alle varie sezioni A.E.O.P. in sicilia sono tutti mitomani. In tutte le sezioni, dico tutte, nessuna esclusa, sono accaduti fatti incresciosi di questo genere. Posti di blocco effettuati da finti poliziotti aderenti all’aeop stanno distruggendo l’immagine del volontariato e del volontario in sicilia.
    Non è più possibile continuare cosi. Le forze dell’ordine devono mettere la parola fine a questa incresciosa situazione.
    Non c’è più controllo su queste associazioni.
    Si spacciano per poliziotti, si spacciano per volontari di protezione civile anche se le la loro sezione non è iscritta nell’albo regionale, effettuano corsi e servizi di viabilità che non hanno nessuna ragion di esistere considerato che i volontari non possono occuparsi di viabilità.
    Insomma una situazione assurda ed insostenibile che forse non è ancora ben chiara alla forze dell’ordine, ai Sigg. Questori e ai Prefetti.

  2. Complimenti alla FF.OO.intervenuta con prontezza e tempestivita’.mi associo ai colleghi delle altre associazioni e colgo l’occaione per segnalare alla Questura di Caltanisetta se puo’chiedere al Ministero delle Infrastrutture se abbia rilasciato qualifiche di agente di polizia stradale nella Citta’ o Provincia di Roma a qualche componente delle tante associazioni che, operano nel mondo ambientale nonche’ zoofilo.

    Tanto per la cronaca, proprio alcuni mesi fa proposi al Ministero delle Infrastrutture a 1/2 email una domanda inerente al rilascio di evenuale tessera con la qualifica di che trattasi.

    Ad oggi ho ricevuto solo la risposta che dovevo porre tale richiesta all’Ufficio competente del Ministero.

    Mi auguro che cio’ possa servire a difesa di quella moltitudine di Agenti Accertatori Volontari che dedicano da diversi lustri il loro tempo liberato a favore delle Istituzioni sopratutto a titolo Gratuito e senza alcuna retribuzione ne’ di rimborso spese ed altro.Per questi ultimi la mia stima e’ immensa.

    Grazie.
    Alberino Mazzuca
    (Guardia Ecozoofila c.to Enti di Diritto Pubblico )

  3. L’AEOP in Sicilia ha sia il decreto Ministeriale Ambientale che quello Regionale, pertanto è in regola di tutto, e si sta adoperando alla formazione con i corsi presso le ripartizioni faunistiche venatorie delle seguenti Provincie: Enna, Catania, Agrigento, Trapani e Palermo, basta consultare i siti http://www.aeop.it e http://www.aeopsicurezza.it potete trovare tutti i decreti in possesso all’associazione.
    Saluti Cordiali.
    IL PRESIDENTE REGIONALE AEOP SICILIA
    ANDRENACCI LUIGI

  4. Si precisa, che anche se nel sequestro figurano attestati dell’AEOP, la nostra associazione è completamente all’oscuro di fatti e misfatti, gli autori di tali azioni sono stati assicurati alla giustizia, sempre pronta e tempestiva a scovare tali inganni.
    Un plauso alle forze dell’ordine, e noi siamo sempre pronti a collaborare per scovare tali falsari e truffatori.
    Viva il volontariato, viva l’AEOP e i suoi veri volontari.

  5. Il WWF Caltanissetta ed il Nucleo Guardie Giurate WWF provinciale esprimono plauso ed apprezzamento per la brillante operazione della Polizia di Stato che ha smascherato alcune sedicenti ASSOCIAZIONI DI VIGILANZA ZOOFILA, AMBIENTALE e di PROTEZIONE CIVILE che, con truffe e abusi di ogni sorta, concedeva falsi riconoscimenti di “Guardie” e addirittura di “Polizia Stradale” (sic!) a coloro che frequentavano corsi a pagamento…
    Finalmente si fa pulizia di certi soggetti che, con tali truffe, hanno danneggiato fortemente l’immagine delle vere Guardie zoofile e ambientali volontarie, le quali agiscono nel pieno rispetto delle vigenti norme e che operano in stretta collaborazione con la procura di Caltanissetta, la Prefettura e le locali FF.OO.

Comments are closed.