CALTANISSETTA – Il presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta Michele Mancuso interviene sulla questione sollevata a proposito della richiesta pervenuta da Agrigento di rilevare il servizio di elisoccorso a tuttâoggi assicurato dallâospedale SantâElia.
âSpero si tratti di una semplice provocazioneâ, esordisce Mancuso, che aggiunge: âIl servizio di elisoccorso del 118 deve continuare ad essere il fiore allâocchiello di una sanitĂ provinciale giĂ in crisi per altre cause. Mi chiedo se la dirigenza dellâAsp, e con essa i deputati regionali e nazionali, si siano resi conto di come il SantâElia si accinga a diventare fanalino di coda dellâintera sanitĂ siciliana. Per questo bisogna evitare qualsivoglia azione che comporti il rischio che una struttura dâurgenza di terzo livello come quella nissena diventi un semplice presidio ospedaliero. Le aspettative di noi tutti andavano e vanno esattamente in senso contrarioâ.
In quanto al servizio di elisoccorso, Mancuso ribadisce: âNon si può offendere fino allâinverosimile la professionalitĂ dei tanti operatori coinvolti, cioè medici, infermieri e quanti con spirito di sacrificio lottano in trincea ogni giorno. Per questo, non solo sosterrò con fermezza lâintenzione di non mollare esternata dal responsabile del 118 dott. Elio BarnabĂ , ma sono pronto a coinvolgere lâintero Consiglio provinciale a manifestare con fermezza contro questo mortificante tentativo di ulteriore taglio. La centralitĂ del S. Elia e la professionalitĂ del personale in questione – che come ricordiamo ha portato avanti questo lavoro anche a costo della propria vita – ci devono pertanto coinvolgere tutti, politici e non, nel tutelare con orgoglio una siffatta eccellenzaâ.












anche questa….va via…….che ci resta?
L’elicottero resta a Caltanissetta. Nessuno si permetta soltanto di avanzare ipotesi che vadano in altra direzione. I nostri politici locali, inefficienti ai massimi livelli, aldilĂ di qualche sciocco e menzognero e inutile intervento sui giornali, dovuto al probabile avvicinarsi delle elezioni politiche, sono latitanti e cercano, con pervicacia, di provocare la popolazione sino al punto di farla scendere in piazza. Si vergognino! Sanno solo reclamare ciò che non spetta mentre per il resto sono solo dei fantasmi. Che si rassegnino a tornarsene a casa. NON LI VOGLIAMO!