Primo stralcio “Grande Piazza”, rifacimento pavimentazione corso Umberto

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CALTANISSETTA – Ci sarà più spazio per i pedoni e per “vivere” il cuore del centro storico cittadino, la piazza e corso Umberto, perno della scenografica architettura urbana voluta dai Moncada nel XVII secolo (come emerso da recenti studi storico-urbanistici condotti sulla nostra città): queste le caratteristiche dei lavori del primo stralcio esecutivo del progetto “La Grande Piazza”, per la realizzazione del quale sarà a breve pubblicato il bando di gara per l’appalto dei lavori, il cui importo complessivo ammonta a 1.201.055,02 Euro, fondi del Programma di riqualificazione urbana. I dettagli di questa prima tranche di lavori, che potrebbe partire entro la fine dell’anno, sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo del Carmine dall’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Carlo Giarratano, insieme al dirigente dell’Utc Armando Amico e agli architetti dell’Utc Alessio Bellomo e Roberto Gambino.

Il grande progetto che interessa l’asse che parte da piazza Garibaldi, intorno al quale ruota anche la riqualificazione del centro storico di Caltanissetta, è frutto di un concorso di idee bandito dal comune di Caltanissetta nel 2008, che vide sette progetti finalisti tra i quali risultò vincitore quello elaborato dal gruppo composto dagli architetti Dario Cottone, Marzia Casamento, Loredana Mortellaro, Alessandro Fonte e dall’ingegnere Walter Di Francisca. Oggi giunge, dunque finalmente in dirittura d’arrivo e a cavallo di due legislature questo primo stralcio del progetto esecutivo de “La Grande Piazza”, elaborato dall’ingegnere Giorgio Salamanca e dal tecnico Lucio Giannavola dell’Utc.

Previsto il rifacimento della pavimentazione stradale del tratto di corso Umberto compreso tra Palazzo del Carmine, sede del municipio, e palazzo Sillitti-Bordonaro, in conformità al progetto definitivo approvato e alle direttive dell’amministrazione comunale. Saranno eliminati i marciapiedi realizzando un unico livello con basole di pietra lavica, in parte per uso pedonale e in parte carrabile, delimitando lo spazio per i pedoni con pietra calcarea di colore chiaro.

“La criticità – ha sottolineato l’assessore e vicesindaco Giarratano – consiste nell’eliminazione, a progetto completo, di circa 200 posti auto in centro storico: 50 quelli che verranno meno con la realizzazione di questo primo stralcio, che saranno però compensati con il completamento del parcheggio di via Medaglie d’oro, che aumenterà così la sua capienza. Ma vorremmo che si comprendesse che il progetto va in direzione di una pedonalizzazione più spinta, inserita in un contesto più ampio quale quello di una programmazione urbanistica che prevede l’incremento residenziale del centro storico ed anche un miglioramento dei servizi”. Allo studio, infatti, secondo quanto precisato durante l’incontro, anche un nuovo piano del traffico urbano grazie alla rinegoziazione con il Ministero delle infrastrutture di circa tre milioni e mezzo di euro investiti e destinati ad interventi di recupero della parte residenziale del centro storico.

L’architetto Bellomo ha sottolineato che “il comune ha oggi una visione strategica complessiva degli interventi da attuare nel centro storico”.

Sarà un piccolo passo avanti certamente importante per riqualificare il centro storico del capoluogo nisseno: si spera solo che l’abolizione dei marciapiedi su corso Umberto non comporti lo stesso sconcio che osserviamo quotidianamente nella piazza Garibaldi, con le macchine posteggiate a ridosso della fontana e dei bar, là dove dovrebbero stare i tavolini con gli avventori, o all’ingresso della Camera di Commercio. Anche se il passo più importante (e coraggioso) sarà quello che qualche amministratore dovrà decidersi a fare, prima o poi: chiudere definitivamente il centro storico al transito autoveicolare, non senza avere preventivamente diffuso tra i cittadini una seria “cultura della pedonalizzazione”, a cominciare dai più piccini, spesso “intruppati” dentro un’automobile anche per fare poche centinaia di metri. Insomma, le automobili lasciamole a casa e godiamoci di più la città, magari incontrandoci per parlare anziché dialogare attraverso webcam ed asettici schermi a cristalli liquidi.