Il Pd detta l’agenda al presidente Federico

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Viabilità, agricoltura, opportunità per l’occupazione, rilancio dell’economia, università: questi i punti cardine dell’agenda delle priorità dettata dal Pd – sui quali il segretario provinciale del Pd Giuseppe Gallé ribadisce il più assoluto rigore – per il territorio della provincia nissena, che vede nella situazione di stallo venutasi a creare in attesa che il presidente Giuseppe Federico proceda al rimpasto o all’azzeramento della giunta provinciale (dopo la crisi politica aperta dalle dimissioni degli assessori PdL Longombardo e Scaglione) il concreto rischio dell’aggravarsi di vecchi e nuovi problemi.

Dopo le recenti dichiarazioni di Zoda, Mpa, che si dice favorevole all’azzeramento della giunta, infatti, e i numerosi incontri avuti dallo stesso presidente con rappresentanti del Pd (che potrebbero entrare nell’esecutivo a sostegno di Federico), voci di corridoio confermano che cominciano a nascere perplessità all’interno del Pd rispetto all’ipotesi di rilancio in tempi brevi dell’attività amministrativa dell’Amministrazione provinciale perché ad oggi non si vede alcun passo avanti del presidente per un immediato rilancio della stessa attività programmatica e di governo, situazione che paralizza la Provincia, con la presenza in giunta ancora oggi di assessori non più compatibili con le nuove alleanze che lo stesso Federico ha dichiarato di voler realizzare.

Ci potrebbe dunque essere, da parte del Pd, una interruzione del rapporto per la creazione di un nuovo governo provinciale, cosa che potrebbe portare ad un prolungarsi della situazione di stallo che, a lungo andare, potrebbe causare altri problemi al territorio provinciale, che oggi chiede solo di essere amministrato.

Alla luce dell’agenda delle priorità proposta dal Pd la mancanza di tempestività da parte del presidente Federico, nonostante le dichiarazioni di intenti, sembra rallentare l’effettiva volontà di dare una svolta all’attività di governo della giunta provinciale. E dunque potrebbero nascere perplessità da parte del Pd (che oggi è gruppo di maggioranza relativa in seno al consiglio provinciale e potrebbe allargarsi ulteriormente) a sostenere un presidente che non convince fino in fondo.

Stallo anche a Palazzo del Carmine, dove si è rimessa al lavoro la giunta del Campisi bis, ricostituita dopo l’azzeramento della precedente squadra assessoriale, ma dove manca adesso il presidente del consiglio comunale (dopo le dimissioni di Giuseppe Territo, Pid), che sarà eletto nella seduta straordinaria appositamente convocata per giovedì 10 febbraio alle 18,30. A presiederla sarà il consigliere “anziano” per voti Calogero Rinaldi.

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